Pubblicato il Rito di istituzione dei Catechisti nella versione italiana
7 mesi ago

Roma – Il 29 settembre 2025, dopo il Giubileo dei Catechisti, è stata pubblicata dalla Conferenza Episcopale Italiana la versione italiana del «De institutione catechistarum». Questo testo del Rito di istituzione dei Catechisti, considerato ufficiale per l’uso liturgico, ad experimentum per un triennio, è stato approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana e ha ricevuto la confirmatio del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con Decreto Prot. N. 331/24 del 2 febbraio 2025.
La versione italiana del Rito di istituzione dei Catechisti, che è già disponibile nella versione digitale in formato PDF sul sito dell’Ufficio Liturgico Nazionale, domenica 28 settembre 2025, in occasione del Giubileo dei catechisti, è stata portata in dono a papa Leone XIV, durante la celebrazione stazionale da lui presieduta in Piazza S. Pietro in cui ha istituito 39 nuovi catechisti provenienti da 15 nazioni e come ha reso noto la CEI, la versione italiana del «De institutione catechistarum», sarà consegnata a tutti vescovi italiani che saranno presenti ai lavori della prossima Assemblea Generale straordinaria di novembre.
Dopo l’istituzione del ministero del catechista, fatta da papa Francesco il 10 maggio 2021, con la pubblicazione del motu proprio Antiquum ministerium, presente nella prima parte del testo in lingua italiana del rito di istituzione, dopo i vari decreti di approvazione e di promulgazione, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il 13 dicembre 2021 aveva pubblicato il testo dell’Editio typica, approvato dal Papa, con il quale si introduceva uno specifico Rito di Istituzione dei Catechisti, entrato in vigore il 1’ gennaio 2022, che pur essendo solo in lingua latina, doveva essere poi tradotto e adattato dalle diverse Conferenze Episcopali nazionali, nella lingua vernacolare di appartenenza.
Questo rito e la lettera di accompagnamento della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, hanno aperto nuove riflessioni anche nella Conferenza Episcopale Italiana, che con la Nota ad experimentum del 5 giugno 2022, ha inteso orientare la prassi concreta delle Chiese di rito latino che sono in Italia sui ministeri istituiti, sia del lettore e dell’accolito sia del catechista’.
La nota della CEI, è servita non solo a chiarire il profilo e il ruolo dei catechisti all’interno delle Chiese particolari, ma anche a tracciare l’identità e i compiti di ciascun ministero all’interno della comunità cristiana e stabilendo l’iter formativo necessario e i criteri di discernimento, che per la Chiesa aquilana, erano iniziati nel mese di ottobre 2021, attraverso la Scuola diocesana dei Ministeri nella Chiesa, attivata all’interno dell’ISSR ‘Fides et Ratio’ anche per formare le diverse comunità cristiane nel comprendere, senza confonderlo con altri ruoli, questo nuovo ministero istituito del catechista. Un percorso che ultimato nella prima fase formativa, come indicato dall’Arcivescovo dell’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, vedrà ora i parroci e i vicari foranei della Chiesa aquilana, impegnati nella fase del discernimento e accompagnamento di una cinquantina di candidati ai ministeri istituiti.
Come indicato nella nota n. 3 della Nota, I ministeri istituiti del lettore, dell'accolito e del catechista per le Chiese che sono in Italia,
«Compito del catechista è formare alla vita cristiana, attingendo alla Sacra Scrittura e alla Tradizione della Chiesa. In primo luogo, questo compito si esplica nella cura della catechesi per l’iniziazione cristiana, sia dei bambini che degli adulti. A questo si aggiunge anche l’ufficio più ampio di accompagnare quanti hanno già ricevuto i sacramenti dell’iniziazione nella crescita di fede nelle varie stagioni della loro vita. È il ministro che accoglie e accompagna a muovere i primi passi nell’esperienza dell’incontro con la persona di Cristo e nel discepolato quanti esprimono il desiderio di una esperienza di fede, facendosi così missionario verso le periferie esistenziali. Infine, a lui/lei può essere chiesto di coordinare, animare e formare altre figure ministeriali laicali all’interno della parrocchia, in particolare quelle impegnate nella catechesi e nelle altre forme di evangelizzazione e nella cura pastorale. Tra le possibilità indicate dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, la Conferenza Episcopale Italiana sceglie di conferire il “ministero istituito” del/la catechista a una o più figure di coordinamento dei catechisti dell’iniziazione cristiana dei ragazzi e a coloro che “in modo più specifico svolgono il servizio dell’annuncio” nel catecumenato degli adulti. Il catechista, secondo la decisione prudente del vescovo e le scelte pastorali della Diocesi, può anche essere, sotto la moderazione del parroco, un referente di piccole comunità (senza la presenza stabile del presbitero) e può guidare, in mancanza di diaconi e in collaborazione con lettori e accoliti istituiti, le celebrazioni domenicali in assenza del presbitero e in attesa dell’Eucaristia»
Il Rituale, che anche nella versione italiana del «De institutione catechistarum», prevede la possibilità dell’istituzione del catechista durante una Messa o una celebrazione della Parola di Dio, seguendo un preciso schema: esortazione, invito alla preghiera, testo di benedizione e consegna del crocifisso, nel rituale, si apre con una prima parte che prevede l’istituzione dei catechisti nella celebrazione della Messa e un secondo capitolo con il rito di istituzione dei catechisti nella liturgia della parola, poi una parte dedicata alle letture bibliche e infine un’appendice in cui sono presenti la lettera della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del 3 dicembre 2021, ai Presidenti delle Conferenze dei vescovi sul Rito di istituzione dei catechisti e la Nota ad experimentum, della Conferenza Episcopale Italiana del 5 giugno 2022.

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