Fiducia di Dio per noi e nostro abbandono in Lui

2 mesi ago

"La fiducia di Dio per ciascuno di noi e il nostro abbandono in Lui" sono state le espressioni-cardine della omelia che fra Simone Calvarese, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Serafica della Immacolata Concezione, ha tenuto ieri – giovedì 5 marzo – presiedendo la celebrazione eucaristica presso la casa di accoglienza religiosa Domus Laetitiae in Assisi, previa al pellegrinaggio compiuto dai religiosi per rendere omaggio alle spoglie mortali di san Francesco, nella Basilica a lui dedicata.

Più di cento pellegrini – tra Frati, le Clarisse di Gubbio, Città di Castello, Roma-Garbatella, fedeli delle comunità conventuali e parrocchiali – si sono ritrovati alla Domus e hanno vissuto questa intensa giornata di spiritualità. La linfa vitale del cammino è stata la preghiera comunitaria; questa è stata introdotta dal Ministro, con la seguente orazione: «Tu provvedi a chi ti ama e sempre e dovunque sei vicino a chi ti cerca con cuore sincero; assisti i tuoi figli nel pellegrinaggio e guida i loro passi nella tua volontà, perché, protetti dalla tua ombra nel giorno e illuminati dalla tua luce nella notte, possano giungere alla meta desiderata»; e conclusa con la invocazione comunitaria, prima dell’ingresso nella Basilica: «Ti lodiamo, o Dio Padre nostro, con lo stesso cantico del tuo servo san Francesco d’Assisi, che hai donato alla tua Chiesa come uomo nuovo e restauratore della vita ispirata alla perfetta letizia del Vangelo».

Ai pellegrini, i Frati della Basilica hanno donato il libretto apposito della ostensione: “Come il seme. Libro del pellegrino. VIII centenario della morte di san Francesco”, contenente: gli orari della basilica, una mappa del Santuario, brevi tratti della vita e della santità di san Francesco, la “preghiera del pellegrino”, una proposta per i giovani, la significativa testimonianza evangelica: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà» (Gv 12,24-26).

Ringraziamo gli organizzatori della giornata e tutti coloro che hanno condiviso l’esperienza; per mezzo di essa, abbiamo vissuto la certezza dell’essere popolo di Dio, suoi figli in cammino verso l’eternità.

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