Tutto in tutti nell’Eucaristia. L’Angelus con papa Leone XIV

10 mesi ago

«Il Signore Gesù è presente in mezzo a noi e in noi: tutto in tutti nell’Eucaristia»: la parola di papa Leone XIV che arricchisce lAngelus domenicale viene generata, in questo giorno di festa, nel contesto del Giubileo che un milione di giovani da tutto il mondo ha vissuto in questi giorni nella nostra Capitale. Il Pontefice, quindi, sente il bisogno di lodare il Signore, per questo tempo di speciali doni divini: «Uniti a Lui vogliamo elevare un immenso “grazie” al Padre per il dono di questi giorni del vostro Giubileo. È stato una cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo intero! E lo è stato attraverso la partecipazione di ognuno di voi. Per questo voglio ringraziarvi ad uno ad uno, con tutto il cuore».

Il pensiero del Vescovo di Roma va alle popolazioni martoriate da guerre e ingiustizie: Gaza, Ucraina, e ogni parte del mondo; egli si augura che ciascun conflitto venga risolto con legami nuovi di amicizia e di fraternità, allinsegna del dialogo rispetto al muro contro muro. Egli ha ricordato a tutti i giovani lappuntamento della prossima Giornata Mondiale della Gioventù a Seoul, dal 3 all8 agosto 2027: «Proprio la speranza che abita nei nostri cuori ci dà la forza di annunciare la vittoria di Cristo Risorto sul male e sulla morte; e di questo voi, giovani pellegrini di speranza, sarete testimoni sino ai confini della terra. Vi do allora appuntamento a Seoul: continuiamo a sognare insieme, a sperare insieme!».

Il saluto finale del Pontefice è carico di commozione e di gioia:«Bene, ragazzi e ragazze, un ultimo saluto. Grazie di nuovo a tutti voi! Grazie per la musica, grazie a tutti coloro che hanno lavorato per preparare tante cose durante questa settimana, questo Giubileo. Abbiamo detto già che il prossimo appuntamento sarà in Corea. Un applauso ai tanti coreani presenti! Chiedo a voi di portare un saluto anche ai tanti giovani che non sono potuti venire e stare qui con noi, in tanti Paesi da dove era impossibile uscire. Ci sono posti da dove i giovani non hanno potuto [venire], per le ragioni che conosciamo. Portate questa gioia, questo entusiasmo a tutto il mondo. Voi siete sale della terra, luce del mondo: portate questo saluto a tutti i vostri amici, a tutti i giovani che hanno bisogno di un messaggio di speranza. Grazie di nuovo a tutti voi! E buon viaggio!».

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