L’Aquila, il messaggio di Natale di Mons. Antonio D’Angelo alla città

4 mesi ago

Con il suo messaggio di Natale, Mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, ci invita a guardare al Natale non solo come una festa di tradizioni e incontri familiari, ma come un’esperienza profonda che tocca il cuore di ciascuno e rinnova la vita della comunità. Ogni anno, in questo periodo, si avverte un fermento particolare: luci, canti, ritrovi con amici e familiari, momenti di condivisione e allegria che, per qualche giorno, ci fanno dimenticare le fatiche e le difficoltà quotidiane. Ma la vera gioia del Natale va oltre questi aspetti esterni: essa nasce dalla scoperta di una compagnia autentica, dalla consapevolezza che non siamo mai soli.

Il Vescovo ci ricorda che la solitudine non si misura con il numero di persone intorno a noi. Si può essere soli anche tra la folla, persi in mille contatti virtuali che non colmano il bisogno di incontro reale e di relazioni profonde. La vita richiede legami autentici, qualcuno con cui condividere il cammino, con cui sperimentare attenzione e cura reciproca. Natale è, prima di tutto, questo: l’esperienza di un incontro che riempie il cuore, di un “tu” che dà senso e calore alla nostra esistenza. Come insegna il Libro del Siracide: «Un amico fedele è un rifugio sicuro: chi lo trova, trova un tesoro» (Sir 6,14).

E in questo “tu” speciale, più grande di ogni amicizia umana, c’è Dio stesso. Il mistero del Natale ci ricorda che Dio scende dal cielo per incontrare l’umanità, per stabilire con ciascuno di noi un legame profondo. Cristo si fa Emmanuele, “Dio con noi”: un dono che trasforma la solitudine in presenza viva, la paura in serenità, il vuoto in speranza. San Paolo, nella Lettera ai Filippesi, sottolinea con forza questo atto di amore: Gesù, pur essendo Dio, si è spogliato della Sua divinità e ha assunto la condizione di servo, diventando simile a noi per condividere la vita e le fragilità dell’umanità (Fil 2,5-7).

Il Natale è la festa di questa presenza che rinnova e sostiene. È il momento in cui comprendiamo che non siamo più soli, perché Dio cammina accanto a noi, ci conosce, ci ama e ci offre la forza per affrontare ogni difficoltà. La nascita di Gesù a Betlemme, annunciata dagli angeli ai pastori con parole di gioia e speranza, è un segno chiaro e tangibile di questa benevolenza: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore» (Lc 2,10-12). Il dono del Salvatore è rivolto a ciascuno di noi: un invito a sentirsi accolti, protetti e amati.

Questo Natale, dunque, ci chiama a vivere la vera compagnia: non solo quella dei familiari o degli amici, ma la compagnia della vita condivisa con Dio, che riempie il cuore e dona significato all’esistenza. In Lui troviamo rifugio, sicurezza, stabilità e la gioia di una felicità autentica. Cristo Signore è luce nelle nostre giornate, forza nelle difficoltà e vincitore su ogni paura, solitudine e turbamento. Celebrando la nascita di Gesù, celebriamo la certezza che l’amore di Dio ci accompagna sempre, ci rinnova e ci apre a speranze nuove, illuminando il cammino di ciascuno con pace, gioia e gratitudine.

 

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