Il rallegrarsi nel Signore. Ognissanti con il nostro Arcivescovo

59 minuti ago

Credo che in questo giorno siamo tutti chiamati alla gioia e al rallegrarci nel Signore. Celebriamo la luce che si pare intorno a noi; poiché, spesso, tutto ciò che ci circonda parla di tenebra. Quello che celebriamo oggi ci invita ad accogliere questo spirito di gioia»; tali espressioni hanno costituito l’incipit del pensiero omiletico del nostro Arcivescovo, monsignor Antonio D’Angelo, il quale ha presieduto la celebrazione eucaristica ieri pomeriggio, uno novembre, solennità di Tutti i Santi, nella chiesa “Santa Maria del Soccorso”, al cimitero di L’Aquila.

Le riflessioni dell’Arcivescovo sono proseguite, a partire dalla Parola di Dio proclamata nella liturgia: «Il Vangelo delle Beatitudini co invita a guardare alla vita in modo diverso: i miti, i misericordiosi, gli operatori di pace, i puri di cuore hanno uno sguardo sulla vita completamente diverso, quello – ovvero – della gioia». I suoi riferimenti sono andati a coloro di cui parla il libro della Apocalisse, «avvolti in vesti candide» (Ap 7,9): essi esprimono proprio la gioia e la luce, di cui ci parla la liturgia celebrata in questa festa; «A che cosa si riferisce “Hanno purificato le loro vesti nel sangue dell’Agnello”? Si riferisce a Cristo che dona la sua vita; significa: essere toccati dalla vita di Dio, essere toccati dall’amore di Dio».

La meta indicata da D’Angelo è quella della piena conformazione trinitaria: «I Santi sono stati quelli che sono stati docili alla Parola di Dio, docili all’amore di Dio; il Santo è colui che si lascia abitare dall’Amore. Tutto questo è donato anche a noi; stiamo celebrando insieme l’Eucaristia, che non è una cerimonia: anche noi siamo toccati dall’Amore e abitati dalla stessa Vita».

Al termine della Santa Messa, tutta l’assemblea liturgica si è recata all’ingresso monumentale del cimitero, da dove l’Arcivescovo ha benedetto le tombe dei defunti.

 

   

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