Storico Telegramma di Papa Leone per re Carlo III d’Inghilterra
8 mesi ago

Il Papa invia un messaggio di cordoglio a Re Carlo III per la morte della Duchessa di Kent, prima reale britannica a ricevere un funerale cattolico dai tempi della Riforma anglicana
Il funerale cattolico della Duchessa di Kent, Katharine, ha segnato un momento storico per la monarchia britannica. Papa Leone XIV ha inviato un telegramma a Re Carlo III, lodando la vita della Duchessa come testimone di fede, servizio e compassione.
Nella cornice solenne della Cattedrale di Westminster — cuore pulsante del cattolicesimo in Inghilterra e Galles — si è svolto oggi il primo funerale cattolico di un membro della famiglia reale britannica dai tempi della Riforma anglicana. Un evento ecumenico di straordinario significato, cui hanno partecipato Re Carlo III, la Regina Camilla, il Principe e la Principessa del Galles e numerosi membri della famiglia reale.
Al centro della cerimonia, il messaggio toccante del Papa Leone XIV, letto durante la Messa di Requiem. Il Pontefice ha espresso “profonda tristezza” per la scomparsa della Duchessa, esprimendo vicinanza spirituale e cordoglio alla famiglia reale, in particolare al Duca di Kent, marito della defunta.
La conversione che fece la storia: Katharine, Duchessa di Kent
Nata Katharine Lucy Mary Worsley il 22 febbraio 1933, la Duchessa di Kent ha attraversato una profonda trasformazione spirituale che l’ha portata, nel 1994, a convertirsi al cattolicesimo, un gesto senza precedenti nella monarchia britannica moderna.
Cresciuta nella fede anglicana, Katharine si unì alla famiglia reale nel 1961 sposando il Principe Edward, Duca di Kent, cugino di primo grado della Regina Elisabetta II. La sua conversione religiosa fu una decisione “personale e maturata nel tempo”, motivata da una ricerca interiore di consolazione, guida e verità spirituale.
Dietro alla scelta, ci fu un vissuto personale complesso: la perdita di due figli (uno per aborto terapeutico nel 1975 e uno nato morto nel 1977) lasciò una ferita profonda e la spinse ad una riflessione esistenziale. In pubblico dichiarò: “Ogni nascita è un miracolo, la vita è un dono di Dio”. Queste esperienze, unite ad un crescente interesse per il cattolicesimo e alla frequentazione del Santuario di Nostra Signora di Walsingham, la portarono a chiedere il permesso della Regina per essere ricevuta nella Chiesa cattolica.
Nel gennaio 1994, il Cardinal Basil Hume accolse ufficialmente la Duchessa nel cattolicesimo, rompendo con secoli di silenzio religioso tra la Corona britannica e Roma. L’anno successivo, Katharine iniziò una vita di riservato ma profondo impegno spirituale, partecipando a pellegrinaggi, aiutando comunità emarginate e sostenendo numerose iniziative benefiche.
Un addio che segna una nuova era
Il funerale della Duchessa Katharine non è stato solo un tributo alla sua vita straordinaria, ma anche un segnale di cambiamento nei rapporti tra la Corona e la Chiesa Cattolica. Re Carlo III, capo supremo della Chiesa d’Inghilterra, ha voluto essere presente in prima persona, ribadendo un messaggio di tolleranza e apertura ecumenica.
La sua partecipazione, così come l’omaggio pontificio, rappresentano una pagina nuova nei secolari rapporti tra Roma e Londra. E nel silenzio solenne della Cattedrale di Westminster, la fede di una donna e il rispetto di un regno si sono incontrati — forse per la prima volta in oltre 500 anni — nel nome della pace, della memoria e della speranza.
Telegramma del Santo Padre Leone XIV
A Sua Maestà il Re Carlo III
Buckingham Palace
Londra
Sono rattristato nell’apprendere la notizia della morte di Sua Altezza Reale la Duchessa di Kent, e porgo sentite condoglianze, unite all’assicurazione della mia vicinanza nella preghiera, a Vostra Maestà, ai membri della Famiglia Reale e in particolare a suo marito, il Duca di Kent, e ai loro figli e nipoti in questo momento di dolore.
Affidando la sua nobile anima alla misericordia del nostro Padre celeste, mi unisco volentieri a tutti coloro che rendono grazie a Dio Onnipotente per l’eredità di bontà cristiana lasciata dalla Duchessa, manifestatasi nei suoi molti anni di dedizione ai doveri ufficiali, al patrocinio di opere caritative e alla premurosa cura per le persone vulnerabili nella società.
A tutti coloro che ne piangono la perdita, nella sicura speranza della Risurrezione, imparto di cuore la mia Benedizione Apostolica, come pegno di consolazione e di pace nel Signore Risorto.
©photoBy Carfax2 - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26707077

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