Quaresima a L’Aquila: ascolto, digiuno e carità nel cuore della città
3 mesi ago

L’Aquila - La Quaresima nel centro storico aquilano, a Piazza Duomo si apre con un intenso cammino spirituale e comunitario presso la Chiesa di S. Maria del Suffragio, dove liturgia, preghiera e carità si intrecciano in un unico itinerario ecclesiale. La Quaresima diventa così un’esperienza concreta di conversione condivisa, capace di coinvolgere l’intera comunità cittadina in un percorso di ascolto della Parola, rinnovamento interiore e attenzione verso i più fragili.
Il percorso quaresimale prenderà avvio mercoledì 18 febbraio 2026 con le celebrazioni delle Ceneri presiedute dal Can. Daniele Pinton, Rettore del Suffragio e parroco di San Marco Evangelista. Le Sante Messe saranno celebrate alle ore 11:00 e alle 18:30, accompagnate dal canto liturgico del Jubilus Aquilae Ensamble, dell’Associazione musicale Corale Lorenzo Perosi e dal gruppo liturgico del Suffragio. Durante la giornata i fedeli potranno accostarsi anche al sacramento della riconciliazione, iniziando così il tempo penitenziale con un gesto concreto di conversione.
Inoltre, dal lunedì al venerdì, nella Cappella della Memoria, si terrà la celebrazione comunitaria dei Vespri, mentre ogni venerdì mattina sarà proposta la Via Crucis seguita dalla Santa Messa, così che la Quaresima diventi una scuola di spiritualità quotidiana capace di educare al silenzio, alla preghiera e alla contemplazione del mistero pasquale.
Le iniziative che sono promosse dalla Parrocchia di S. Marco Evangelista insieme alla Caritas interparrocchiale del centro storico aquilano, prevedono un programma pastorale ispirato al messaggio quaresimale di Papa Leone XIV intitolato Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione. Il Pontefice ricorda infatti che la Quaresima è il tempo in cui la Chiesa invita a rimettere il mistero di Dio al centro della vita, perché la fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni quotidiane.
Nel suo messaggio, il Papa sottolinea che ogni cammino di conversione nasce dall’ascolto e che la disponibilità ad ascoltare è il primo segno del desiderio di entrare in relazione con l’altro. L’ascolto della Parola educa anche a un ascolto più autentico della realtà e permette di riconoscere quella voce che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia. Questa dimensione non resta teorica, ma trova attuazione concreta nella vita comunitaria: i fedeli sono invitati a leggere la realtà con occhi evangelici e a riconoscere nei poveri un appello che interpella personalmente e socialmente. Partire dagli ultimi non è infatti un impegno accessorio, ma una dimensione essenziale della fede e della sua credibilità.
Accanto all’ascolto, il Santo Padre indica il digiuno come pratica decisiva, definendolo un esercizio ascetico antichissimo che rende più evidente ciò di cui abbiamo fame e che aiuta a orientare il desiderio verso Dio e verso il bene. In questa prospettiva il digiuno diventa disciplina del cuore, libertà interiore e apertura alla giustizia. Tra le proposte concrete vi è quella di rinunciare a un pasto ogni venerdì di Quaresima destinando il corrispettivo alle opere di carità, depositando l’offerta nella cappella di Sant’Antonio dove si trova la cassetta per il “pane dei poveri”, segno semplice ma eloquente di solidarietà evangelica. Il Papa invita inoltre a una forma di astensione spesso dimenticata, quella dalle parole che feriscono, esortando a disarmare il linguaggio e a sostituire le parole dure con parole di pace e speranza.
Il messaggio pontificio insiste anche sulla dimensione comunitaria della conversione: la Scrittura mostra che il popolo si radunava insieme per ascoltare la Parola e digiunare, rinnovando l’alleanza con Dio. Questa prospettiva si riflette nelle iniziative parrocchiali rivolte anche ai ragazzi del percorso dell’iniziazione cristiana in preparazione alla prima confessione, prima comunione e cresima, che uniscono celebrazioni liturgiche e opere di solidarietà. Durante il tempo quaresimale sarà infatti possibile portare viveri a lunga conservazione nella chiesa del Suffragio; gli alimenti raccolti, insieme a quelli donati nelle giornate di solidarietà del 21 e 22 marzo presso il supermercato CONAD di Coppito (Gallucci), saranno destinati a pacchi alimentari per le famiglie del centro storico in difficoltà, distribuiti nei giorni precedenti la Pasqua.
In questo anno in cui la Città è capitale della Cultura, la comunità cristiana è chiamata a mostrare un volto bello di L’Aquila: un volto che non si esprime soltanto nel patrimonio artistico e storico, ma soprattutto nell’attenzione agli ultimi, attraverso scelte concrete di solidarietà che promuovano autenticamente la cultura dell’amore. La testimonianza della carità diventa così la forma più alta di cultura, perché rende visibile la dignità della persona e la forza trasformante del Vangelo.

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