San Silvestro L’Aquila: all’ISSR si racconta il restauro di una chiesa simbolo della rinascita cittadina

2 giorni ago

San Silvestro

L'Aquila - Prosegue il percorso culturale e formativo promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Oggi pomeriggio, alle ore 17.00, l’aula accademica 1 dell’istituto, in Via San Marciano, ospiterà il terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Le pietre raccontano”, un’iniziativa che sta accompagnando cittadini, studenti e appassionati alla riscoperta delle principali chiese aquilane restaurate dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Questa volta l’attenzione sarà rivolta alla chiesa di San Silvestro, uno dei monumenti religiosi e artistici più importanti del centro storico cittadino.

L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per rileggere, a distanza di anni dal sisma, una delle esperienze più significative della ricostruzione aquilana. La riapertura della chiesa nel 2019 non ha rappresentato soltanto la conclusione di un complesso intervento tecnico, ma è divenuta il simbolo di una città che ha saputo ritrovare progressivamente la propria identità attraverso il recupero dei suoi luoghi più rappresentativi. Le chiese, infatti, non sono semplicemente edifici storici o monumenti artistici: esse custodiscono la memoria delle comunità che le hanno costruite, frequentate e amate nel corso dei secoli. Per questo motivo il loro restauro assume un significato che va ben oltre l’aspetto architettonico e strutturale, diventando un autentico segno di rinascita civile, culturale e spirituale.

A guidare il pubblico in questo itinerario saranno due professionisti che hanno seguito da vicino le diverse fasi dell’intervento. Interverranno infatti l’architetto Augusto Ciciotti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo e la restauratrice Carlotta Banchelli del consorzio “L’Officina”. Attraverso immagini, documentazione e testimonianze dirette, i relatori ripercorreranno il lungo cammino che ha portato alla restituzione della chiesa al culto e alla città, illustrando sia gli aspetti progettuali sia le difficoltà affrontate durante il cantiere.

La prima parte della conferenza sarà dedicata alle problematiche del restauro architettonico. Verranno presentati i primi interventi di messa in sicurezza eseguiti dopo il terremoto, indispensabili per contenere i danni e preservare le strutture superstiti, per poi passare all’illustrazione delle opere di consolidamento e miglioramento sismico che hanno consentito di rendere nuovamente fruibile l’edificio. Si tratta di un lavoro complesso che ha richiesto anni di studio, progettazione e interventi specialistici, in un delicato equilibrio tra esigenze di sicurezza e tutela del patrimonio storico.

Particolarmente affascinante si preannuncia la sezione dedicata al recupero degli apparati decorativi e artistici. La chiesa di San Silvestro custodisce infatti un patrimonio pittorico di straordinario valore che attraversa secoli di storia. I partecipanti potranno conoscere più da vicino le operazioni di restauro degli affreschi tardomedievali del presbiterio, delle decorazioni presenti nella cappella Branconio, dei dipinti attribuiti a Francesco da Montereale e dei numerosi frammenti pittorici riaffiorati lungo le navate e nella sacrestia durante i lavori. Ogni intervento di recupero ha rappresentato non soltanto un’azione conservativa, ma anche un’importante occasione di studio e approfondimento storico-artistico.

Un capitolo particolarmente interessante riguarderà le nuove scoperte emerse durante il cantiere. Come spesso accade nei grandi interventi di restauro, anche nel caso di San Silvestro i lavori hanno consentito di portare alla luce elementi sconosciuti o poco noti, capaci di aggiungere nuove pagine alla storia della chiesa e della città. È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del restauro: non limitarsi a conservare il passato, ma contribuire ad accrescerne la conoscenza, offrendo agli studiosi e alla comunità nuove chiavi di lettura del patrimonio culturale ricevuto in eredità.

L’incontro sarà moderato dal professor Gianluigi Simone, docente stabile di Storia dell’Arte presso l’ISSR “Fides et Ratio”, da anni impegnato nello studio e nella valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiastico aquilano. Ad aprire il pomeriggio saranno i saluti istituzionali di mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila, del preside dell’ISSR, can. Daniele Pinton, e del parroco della chiesa di San Silvestro, don Martino Gajda.

Il ciclo “Le pietre raccontano” nasce con l’intento di accompagnare la cittadinanza in un percorso di riscoperta delle chiese riaperte dopo i restauri post-sisma, mettendo in dialogo ricerca storica, tutela del patrimonio, esperienza pastorale e memoria collettiva. Gli incontri si inseriscono inoltre nel solco del lavoro editoriale svolto dall’ISSR attraverso la rivista semestrale “Fedelmente”, che negli ultimi anni ha dedicato numerosi numeri monografici ai principali edifici sacri restaurati della città. Si tratta di un progetto culturale che testimonia la particolare attenzione dell’istituto universitario aquilano alla formazione nel settore dei beni culturali ecclesiastici, come dimostra anche l’attività della Scuola di Alta Formazione in Beni Culturali Ecclesiastici, ormai divenuta un punto di riferimento nel panorama formativo regionale.

Nel contesto di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo. La cultura, infatti, non si esprime soltanto attraverso eventi e manifestazioni, ma anche mediante la capacità di custodire, comprendere e trasmettere la memoria dei luoghi che hanno plasmato la storia di una comunità. La chiesa di San Silvestro rappresenta uno di questi luoghi. Le sue pietre, ferite dal terremoto e restituite alla loro bellezza grazie al lavoro di tecnici, restauratori e istituzioni, continuano oggi a raccontare una storia di fede, arte e resilienza che appartiene all’intera città dell’Aquila.

L’ingresso alla conferenza è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’invito è rivolto non soltanto agli studiosi e agli operatori del settore, ma a tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino una delle pagine più significative della ricostruzione del patrimonio storico e religioso aquilano.

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