Papa Leone XIV approva le modifiche alla Carta Costituzionale dell'Ordine di Malta
2 giorni ago

L'Ordine di Malta continua il proprio cammino di rinnovamento nella fedeltà alla sua storia e alla sua missione ecclesiale. Con il Rescriptum ex Audientia Sanctissimi del 10 aprile 2026, Papa Leone XIV ha approvato alcune modifiche alla Carta Costituzionale e al Codice Melitense, accogliendo la richiesta presentata dal Gran Maestro dell'Ordine, Fra' John T. Dunlap, e confermando la costante attenzione della Santa Sede verso una delle più antiche istituzioni della Chiesa cattolica. Il Rescritto porta la firma del Cardinale Gianfranco Ghirlanda, S.I., Cardinale Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, che lo ha promulgato al termine dell'udienza concessagli dal Santo Padre.
Si tratta del primo intervento normativo del pontificato di Papa Leone XIV sull'ordinamento del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta. Le modifiche non alterano l'identità dell'Ordine né la sua missione, ma introducono alcuni adeguamenti destinati a rendere ancora più efficace il governo interno, nel rispetto della natura religiosa e caritativa dell'istituzione.
Lo stesso Rescritto richiama la peculiare identità dell'Ordine di Malta quale ordine religioso laicale, chiamato a promuovere la gloria di Dio e la santificazione dei propri membri attraverso l'esercizio della carità, specialmente verso i poveri e gli infermi. È in questa prospettiva che devono essere lette le novità approvate: non semplici modifiche giuridiche, ma strumenti che favoriscono una sempre più efficace realizzazione del carisma melitense.
Tra gli interventi più significativi figura l'introduzione di limiti di mandato per le Alte Cariche, che resteranno in carica sei anni con possibilità di una sola riconferma. Vengono inoltre precisate alcune procedure riguardanti il governo territoriale dell'Ordine, rafforzando il ruolo degli organismi collegiali chiamati ad affiancare il Gran Maestro nelle decisioni più importanti. Ulteriori modifiche riguardano l'ammissione all'Aspirantato, alcuni aspetti della formazione dei membri e la disciplina degli esercizi spirituali annuali, differenziati secondo i diversi ceti dell'Ordine.
Le modifiche interessano alcuni articoli della Carta Costituzionale e del Codice Melitense, lasciando tuttavia pienamente integro l'impianto fondamentale promulgato nel 2022. Rimane infatti confermata la duplice identità dell'Ordine di Malta: da una parte ordine religioso laicale della Chiesa cattolica, dall'altra soggetto di diritto internazionale, impegnato nella promozione della fede e nel servizio ai poveri attraverso opere assistenziali, sanitarie e umanitarie presenti in ogni continente.
La Carta Costituzionale continua a richiamare le due finalità che da quasi nove secoli caratterizzano il carisma melitense: la tuitio fidei, cioè la difesa e la testimonianza della fede, e l'obsequium pauperum, il servizio ai poveri e agli ammalati. Sono questi i due pilastri che ancora oggi ispirano l'azione dell'Ordine, presente in oltre cento Paesi attraverso ospedali, strutture sanitarie, opere assistenziali e interventi umanitari a favore delle popolazioni colpite da guerre, calamità naturali ed emergenze sociali.
L'intervento di Papa Leone XIV si inserisce con naturale continuità nel percorso di rinnovamento vissuto dall'Ordine di Malta negli ultimi anni. Dopo la riforma della Carta Costituzionale promulgata da Papa Francesco nel 2022, il nuovo Pontefice ha ritenuto opportuno approvare alcuni ulteriori adeguamenti richiesti dagli stessi organi di governo dell'Ordine. Si tratta di un'opera di perfezionamento dell'assetto istituzionale che testimonia la costante sollecitudine della Santa Sede verso una realtà ecclesiale chiamata a coniugare la propria antichissima tradizione con le esigenze della missione nel mondo contemporaneo.
Particolarmente significativo è il fatto che il Rescritto sia stato emanato a seguito della richiesta presentata dal Gran Maestro Fra' John T. Dunlap. Tale circostanza evidenzia il dialogo costruttivo esistente tra il governo dell'Ordine e la Santa Sede, orientato a consolidare gli strumenti giuridici necessari affinché la missione religiosa, caritativa e assistenziale dell'Ordine possa svilupparsi con sempre maggiore efficacia.
Le novità approvate sono state approfondite anche dal portale ufficiale del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ha pubblicato il testo aggiornato della Carta Costituzionale e del Codice Melitense, e dal portale di informazione ecclesiale Silere non possum, che ha offerto una lettura giuridica delle modifiche introdotte. Pur con approcci differenti, entrambe le fonti evidenziano come il Rescritto rappresenti un intervento di aggiornamento dell'ordinamento interno, senza modificare la natura e la missione proprie dell'Ordine.
In un tempo segnato da conflitti, crisi umanitarie e nuove forme di povertà, il servizio dell'Ordine di Malta continua a rappresentare una testimonianza concreta della carità cristiana. Le modifiche approvate da Papa Leone XIV intendono favorire una vita istituzionale sempre più ordinata, partecipata e trasparente, affinché l'Ordine possa continuare, con rinnovato slancio, la propria missione di servizio alla Chiesa, ai malati, ai poveri e a quanti vivono situazioni di sofferenza, rimanendo fedele al carisma ricevuto e in piena comunione con il Successore di Pietro.

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