CORPUS DOMINI 2026: L’AQUILA, LA PROCESSIONE EUCARISTICA CITTADINA E L’INFIORATA DALLA CUPOLA DEL VALEDIER
37 minuti ago

L’AQUILA – Saranno la solenne processione eucaristica cittadina, presieduta dall’Arcivescovo metropolita dell’Aquila, mons. Antonio D’Angelo e cascata di petali di fiori bianchi e gialli dalla cupola del Valadier, i momenti culminanti delle celebrazioni del Corpus Domini che la Chiesa aquilana vivrà domenica 7 giugno 2026. Una delle ricorrenze più significative dell’anno liturgico, nella quale la comunità cristiana rende pubblica testimonianza della propria fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia.
Le celebrazioni prenderanno avvio alle ore 18.30 nella Basilica di San Bernardino con la santa messa stazionale presieduta dall’Arcivescovo. Al termine della celebrazione liturgica si snoderà la tradizionale processione eucaristica che attraverserà il centro storico cittadino lungo via San Bernardino, Corso Vittorio Emanuele e Piazza Duomo, per concludersi nella chiesa di Santa Maria del Suffragio.
Qui avrà luogo uno dei momenti più suggestivi e attesi dell’intera celebrazione: la tradizionale infiorata dalla Cupola del Valadier, con una cascata di petali di fiori bianchi e gialli che scenderanno dall’alto della cupola in onore del Santissimo Sacramento, seguita dalla benedizione eucaristica impartita dall’Arcivescovo.
Saranno presenti alla processione sacerdoti, religiosi, confraternite, associazioni e movimenti ecclesiali, insieme ai bambini che nel corso di quest’anno hanno ricevuto la Prima Comunione e che sono stati invitati a partecipare indossando il saio bianco, segno della loro appartenenza a Cristo e del recente incontro sacramentale con l’Eucaristia.
La città si prepara a questa importante celebrazione attraverso le tradizionali Quarantore che si svolgeranno dal 3 al 5 giugno nella chiesa di Santa Maria del Suffragio. Ogni giorno alle ore 11.00 sarà celebrata la santa messa, seguita dall’esposizione del Santissimo Sacramento e dall’adorazione eucaristica continua; alle ore 17.30 si terrà la celebrazione dei Vespri e alle ore 18.00 la santa messa con predicazione. Le Quarantore rappresentano un tempo privilegiato di preghiera, adorazione e silenzio davanti a Gesù Eucaristia, occasione per riscoprire il cuore della fede cristiana e prepararsi spiritualmente alla grande solennità cittadina.
Nelle diverse comunità del centro storico e delle zone limitrofe non mancheranno occasioni per celebrare la Solennità del Corpus Domini anche a livello parrocchiale. Nella chiesa di San Silvestro la santa messa prefestiva sarà celebrata sabato 6 giugno alle ore 18.00, mentre domenica 7 giugno le celebrazioni eucaristiche avranno luogo alle ore 10.00 e alle ore 11.30. Nella chiesa di S. Pietro Coppito, la santa messa avrà luogo alle ore 11.15. Nella chiesa di Cristo Re, invece, la santa messa prefestiva sarà celebrata alle ore 18.00 di sabato 6 giugno, mentre la celebrazione festiva si terrà domenica alle ore 11.00. Anche la comunità parrocchiale di San Francesco di Paola vivrà la solennità eucaristica nella Cappella della Madonna del Miracolo, in via XX Settembre, dove la santa messa sarà celebrata domenica 7 giugno alle ore 10.00.
La partecipazione alle celebrazioni parrocchiali e alla successiva processione cittadina offrirà ai fedeli la possibilità di vivere in modo pieno il mistero eucaristico, che costituisce il cuore della vita della Chiesa. L'Eucaristia, infatti, non è soltanto memoria dell'ultima cena del Signore, ma presenza viva e reale di Cristo che continua a nutrire il suo popolo lungo il cammino della storia. Per questo la Solennità del Corpus Domini conserva ancora oggi una straordinaria forza spirituale e pastorale, capace di riunire attorno all'altare e alle strade della città generazioni diverse di credenti.
La Solennità del Corpus Domini affonda le proprie radici nel XIII secolo. La sua origine è legata alla figura della beata Giuliana di Cornillon, religiosa agostiniana di Liegi, che maturò il desiderio di una festa specificamente dedicata all’Eucaristia, distinta dal clima penitenziale della Settimana Santa. Grazie al suo impegno, nel 1246 il vescovo di Liegi introdusse tale celebrazione nella propria diocesi. Successivamente, il miracolo eucaristico di Bolsena, avvenuto nel 1263, offrì un ulteriore impulso alla diffusione della festa. Secondo la tradizione, durante la celebrazione della messa da parte di un sacerdote tormentato dal dubbio sulla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, dall’ostia consacrata sgorgarono gocce di sangue che macchiarono il corporale e l’altare. L’anno seguente papa Urbano IV, con la bolla Transiturus de hoc mundo, estese la celebrazione a tutta la Chiesa latina, facendo del Corpus Domini una delle più solenni manifestazioni della fede eucaristica cattolica.
La processione eucaristica costituisce il segno più caratteristico della festa. Cristo presente nel Sacramento percorre simbolicamente le strade della città per incontrare il suo popolo, benedire le famiglie, i luoghi di lavoro, le sofferenze e le speranze della comunità. Per questo motivo il Corpus Domini è sempre stato percepito come una festa profondamente popolare, nella quale la fede si esprime non soltanto all’interno delle chiese ma anche negli spazi pubblici della vita quotidiana.
Particolarmente cara alla tradizione aquilana è la cascata di petali dalla Cupola del Valadier della chiesa delle Anime Sante, curata dal Gruppo Scout Agesci l'Aquila 3. Si tratta di una consuetudine antica che venne interrotta negli anni Quaranta del Novecento a causa dell’instabilità dei cornicioni della cupola. L’ultimo Arcivescovo ad assistervi prima della sospensione fu il futuro cardinale Carlo Confalonieri. La tradizione rimase interrotta per decenni e solo dopo il restauro post-sisma della chiesa di Santa Maria del Suffragio, riaperta al culto nel 2018, è stato possibile riproporla. Nel 2019, al termine della processione eucaristica per la festa del Corpus Domini, presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi, la pioggia di petali è tornata a colorare Piazza Duomo, diventando nuovamente uno dei segni più evocativi della devozione eucaristica cittadina.
La suggestiva infiorata richiama analoghe tradizioni presenti in importanti basiliche romane, come la pioggia di petali rossi dal Pantheon nella Pentecoste e quella che accompagna la commemorazione della dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore il 5 agosto. A L’Aquila essa assume un significato particolare: i petali che scendono dall’alto della cupola diventano simbolo della grazia divina che si riversa sul popolo di Dio raccolto attorno all’Eucaristia.
Nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, inoltre, la prima domenica del mese coincide tradizionalmente con la Giornata della Povertà. Per questo motivo la festa del Corpus Domini sarà vissuta anche come occasione di attenzione concreta verso i più fragili, ricordando che il Pane eucaristico conduce sempre alla condivisione del pane quotidiano con chi è nel bisogno. La contemplazione del Corpo di Cristo presente nell’altare si traduce così in gesti concreti di carità e solidarietà verso i fratelli più poveri.
La Chiesa aquilana invita pertanto tutti i fedeli a partecipare numerosi alle Quarantore e alla processione cittadina, per rinnovare insieme la fede nel mistero dell’Eucaristia e testimoniare pubblicamente che Cristo continua a camminare in mezzo al suo popolo, cuore vivo della Chiesa e speranza per il mondo.


