Davide – esperienza in Madagascar
6 mesi ago

Proseguono le nostre riflessioni nate dalla esperienza che i giovani del nostro coro diocesano “San Massimo-sezione giovani” hanno vissuto per due settimane visitando il Madagascar.
Questa volta siamo in compagnia di Davide Castellano e lo ringraziamo per tutta la ricchezza esperienziale che ha voluto condividere con il nostro Blog Fideliter.it
Davide, quale è il tesoro più prezioso che custodisci nel cuore, al rientro dall’esperienza nel Madagascar?
Posso affermare: una nuova consapevolezza sulla vita, che, prima pensava esclusivamente a come realizzarsi nei vari traguardi. Incontrando una vita semplice, ho imparato a conoscere la bellezza della semplicità. Vedevo i malgasci e mi chiedevo: “Come fanno a fare tutto questo, e per tutto il giorno, senza pretendere di costruire grandi cose?”. In mente avevo sempre idee di grandiosità, di vanagloria, di prestigio personale. Il vero segreto è, invece, saper cogliere la bellezza e la profondità sul quotidiano.
Il viaggio, gli incontri, le celebrazioni, i momenti di festa, quale testimonianza di fede e di Chiesa ti hanno donato?
Direi che la cosa più impattante è la convinzione con cui i malgasci vivevano ogni momento della Messa e della celebrazione. Alla base si vedeva sempre la gioia che era declinata nella ferma volontà di lodare Dio e nella gioia di stare insieme ai fratelli; nella gioia si ballare e cantare insieme, che erano vissuti da tutti, creando un’armonia tra di loro che è difficile cogliere dalle nostre parti.
Il tuo cammino di fede personale secondo quali valori si è arricchito?
Credo che l’aspetto più importante che ho preso sia la pazienza nell’aspettare che le cose diventino mature: in Madagascar è importante il rapporto con il tempo perché, ad esempio, le maree dettano i tempi di ciò che si può o non si più fare. Allo stesso modo io mi sono scontrato con alcune difficoltà nei primi giorni e invece di scegliere una soluzione rapida o la fuga, Dio mi ha accompagnato nell’imparare con maturità a gestire quella difficoltà. Un versetto che mi è rimasto dai nostri momenti fi preghiera è «Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo» (Qo 3,11).
La nostra gratitudine va a Davide, il quale ci ha spalancato il cuore, avendo condiviso con tutti i lettori la bellezza e la ricchezza che ha toccato con mano nelle due settimane trascorse in Terra malgascia.

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