Gesù e la nostra sete. L’Angelus con papa Leone XIV
2 mesi ago

«Gesù è la risposta di Dio alla nostra sete»: lo ha ribadito papa Leone XIV durante la preghiera domenicale dell’Angelus in Piazza San Pietro, particolarmente in questo Tempo Forte della Quaresima; egli – nelle sue riflessioni a partire dalla Parola divina – ha evidenziato il cammino che la liturgia ci invita a percorrere, in queste settimane di grazia: «Il dialogo fra Gesù e la donna samaritana, la guarigione del cieco nato e la risurrezione di Lazzaro, fin dai primi secoli della storia della Chiesa, illuminano il cammino di chi, a Pasqua, riceverà il Battesimo e inizierà una vita nuova. Queste grandi pagine evangeliche, che leggiamo a partire da questa domenica, sono donate ai catecumeni, ma nello stesso tempo vengono riascoltate da tutta la comunità, perché aiutano a diventare cristiani oppure, se lo si è già, a esserlo con più autenticità e più gioia».
«Quante persone, in tutto il mondo, cercano anche oggi questa sorgente spirituale!» – ha esclamato il Vescovo di Roma. Egli, a partire dalla odierna pericope evangelica (cfr. Gv 4,5-42), prosegue affermando: «Il Signore dice ancora alla sua Chiesa: “Alza gli occhi e riconosci le sorprese di Dio!”. Nei campi, quattro mesi prima della mietitura, non si vede quasi nulla. Ma là dove noi non vediamo nulla, la Grazia è già in azione e i frutti sono pronti da raccogliere. La messe è molta: forse gli operai sono pochi, perché distratti da altre attività. Gesù, invece, è attento. Quella donna samaritana, stando alle consuetudini, avrebbe dovuto semplicemente ignorarla; invece Gesù le parla, la ascolta, le dà credito senza secondi fini e senza disprezzo. Quante persone cercano nella Chiesa questa stessa delicatezza, questa disponibilità! E come è bello quando perdiamo il senso del tempo per dare attenzione a chi incontriamo, così com’è. Gesù dimenticava persino di mangiare, tanto lo nutriva la volontà di Dio di raggiungere tutti nel profondo (cfr Gv 4,34). Così la Samaritana diventa la prima di tante evangelizzatrici. Dal suo villaggio di disprezzati e reietti, molti, per la sua testimonianza, vengono incontro a Gesù, e anche in loro la fede sgorga come acqua pura».

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