Giovani di Abruzzo e Molise in cammino. "frAGILI. Custodire con cura"
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Abruzzo e Molise - Sotto lo slogan intenso e provocatorio “frAGILI. Custodire con cura”, sarà un popolo giovane e variegato quello che sabato 2 maggio 2026 si metterà in cammino verso il Santuario di San Nunzio Sulprizio, nel cuore dell’Abruzzo. Oltre 350 ragazzi parteciperanno al pellegrinaggio regionale promosso dalla Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana e curato dalla Pastorale giovanile.
Tra loro, significativa la presenza dell’Arcidiocesi dell’Aquila, che prenderà parte con 47 giovani, accompagnati dal responsabile diocesano per il coordinamento della pastorale giovanile, don Jean Claude Rajaonarivelo. Una presenza numerosa e viva, segno di una Chiesa locale che continua a investire con decisione nel cammino delle nuove generazioni, accompagnandole nella scoperta di una fede incarnata e condivisa.
Il pellegrinaggio prenderà avvio da Torre de' Passeri, con il ritrovo fissato alle ore 9:15 presso l’area antistante il Palasport. Da lì i giovani si incammineranno a piedi lungo un percorso di circa sette chilometri, fino a raggiungere Pescosansonesco, paese natale di San Nunzio Sulprizio. Non una semplice escursione, ma un vero itinerario spirituale, ritmato da momenti di riflessione, ascolto e condivisione, anche attraverso strumenti digitali e collegamenti radiofonici che accompagneranno i partecipanti lungo il cammino.
Il tema scelto – “frAGILI” – non è un artificio comunicativo, ma una chiave interpretativa profonda. In un tempo che esalta la forza, la performance e l’efficienza, i giovani dell’Abruzzo e del Molise scelgono di riconoscersi nella propria fragilità, non come limite, ma come spazio di apertura all’altro e a Dio. In quella fragilità, abitata e condivisa, si scopre una nuova “agilità”: la capacità di muoversi verso il bene, di custodire relazioni, di lasciarsi trasformare dalla grazia.
La meta del pellegrinaggio non è casuale. La figura di San Nunzio Sulprizio, canonizzato da Papa Francesco nel 2018, si impone come una delle testimonianze più luminose e attuali per i giovani. Nato proprio a Pescosansonesco nel 1817, visse un’esistenza segnata dalla sofferenza, dalla malattia e da condizioni di lavoro durissime, ma seppe trasformare il dolore in offerta, diventando testimone di una fede semplice e radicale. Morì a soli diciannove anni, ma la sua breve vita continua a parlare con forza alle nuove generazioni, indicando una via di santità possibile, concreta, immediata.
Il programma della giornata si articolerà tra momenti di cammino, pausa e fraternità. Dopo una sosta intermedia a Castiglione a Casauria, i pellegrini giungeranno al Santuario intorno alle 13.30, dove condivideranno il pranzo al sacco. Nel pomeriggio, spazio a testimonianze, musica e animazione, con il coinvolgimento del Coro diocesano dei giovani dell’Arcidiocesi dell’Aquila e dell’Orchestra dei giovani della diocesi di Avezzano, per un significativo concerto-testimonianza.
Il momento culminante sarà la celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva e delegato CEAM per la pastorale giovanile, insieme all’arcivescovo di Pescara-Penne, mons. Tommaso Valentinetti.
Sarà un tempo forte di comunione ecclesiale, in cui le diverse realtà diocesane si ritroveranno unite attorno all’altare, riconoscendosi parte di un unico cammino, in cui non mancherà uno sguardo al futuro, infatti ai giovani saranno offerte indicazioni e stimoli in vista della prossima Giornata Mondiale della Gioventù 2027, segno di una Chiesa che accompagna i ragazzi non solo negli eventi, ma in un percorso continuo di crescita e responsabilità.
