“Il Terremoto dell’Anima”, all’Aquila il Terzo Convegno Nazionale su comunità ferite, traumi da sisma e scenari di guerra

21 ore ago

Terremoto dell'anima

L’AQUILA – È iniziato il conto alla rovescia per il Terzo Convegno Nazionale “Il Terremoto dell’Anima”, in programma sabato 28 marzo 2026, dalle ore 8.30 alle 13.30, nella Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila. L’iniziativa, dedicata al tema “Comunità ferita. Effetti post-traumatici per catastrofi naturali e belliche”, rappresenta un appuntamento ormai riconosciuto a livello nazionale nel campo della pastorale dell’emergenza, della formazione degli operatori e della riflessione interdisciplinare sulle conseguenze profonde delle grandi crisi contemporanee. Il programma è stato presentato nella Sala Benedetto XVI dell’Istituto superiore di scienze religiose “Fides et Ratio”, nel cuore del centro storico aquilano, luogo simbolico della rinascita della città dopo il terremoto del 2009.

Organizzato dalla Chiesa aquilana, in collaborazione con Caritas Italiana, con l’Ufficio diocesano per la Pastorale dell’Emergenza e con la Scuola di Alta Formazione in Etica dell’Emergenza, il convegno gode del patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha sostenuto fin dall’inizio questo percorso ecclesiale e formativo. Il riconoscimento della Santa Sede conferma la rilevanza di un’esperienza nata dall’interno della Chiesa aquilana ma progressivamente divenuta un punto di riferimento per la riflessione ecclesiale e sociale sul tema delle emergenze, della cura delle vittime e della ricostruzione delle comunità.

Il Terzo Convegno Nazionale si colloca a distanza di quasi diciassette anni dal sisma del 6 aprile 2009, evento che ha segnato profondamente la storia della città e ha generato una consapevolezza nuova: la ricostruzione non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma la dimensione interiore, relazionale e spirituale delle persone. Da questa esperienza è nato il percorso del “Terremoto dell’Anima”, che dopo le prime due tappe del 2019 e del 2023 giunge oggi a una fase di maturità, proponendo un confronto che intreccia memoria, formazione e responsabilità.

La novità più significativa di questa edizione è l’approfondimento congiunto degli effetti post-traumatici causati da catastrofi naturali e da catastrofi belliche. Una prospettiva maturata già nel secondo convegno, anche grazie al contributo di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, che ha aperto la riflessione al dramma delle guerre contemporanee e al ruolo delle comunità ecclesiali nell’accompagnamento delle vittime. Oggi questo cammino si arricchisce ulteriormente, mettendo in dialogo l’esperienza aquilana con le tragedie che colpiscono popolazioni civili in diversi contesti del mondo, dall’Ucraina alla Terra Santa, evidenziando come il trauma collettivo generi ferite profonde e durature che attraversano intere comunità.

Durante la conferenza stampa di presentazione, l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo, ha sottolineato l’importanza di questo percorso ecclesiale, definendolo un segno concreto della pastorale samaritana maturata nella Chiesa aquilana dopo il terremoto. Una pastorale fondata sull’ascolto, sulla prossimità e sull’accompagnamento delle persone ferite, che oggi, anche grazie al sostegno e alla rete di Caritas Italiana, può offrire un contributo prezioso non solo al territorio abruzzese ma anche alle popolazioni segnate da guerre e calamità naturali. L’esperienza aquilana, ha evidenziato l’arcivescovo, dimostra che la ricostruzione autentica passa attraverso la cura delle persone e la ricostituzione dei legami comunitari.

I lavori, moderati da don Daniele Pinton, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dell’Emergenza e preside dell’ISSR “Fides et Ratio”, si apriranno con i saluti istituzionali di monsignor Antonio D’Angelo, del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dell’assessore regionale alla Cultura, Formazione e Welfare Roberto Santangelo, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli e di Stefano Pallotta, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Quest’ultimo introdurrà il tema della responsabilità dell’informazione nelle emergenze, sottolineando il valore etico e deontologico del racconto delle catastrofi. L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo ha infatti riconosciuto il convegno come corso valido per la formazione continua, evidenziando il ruolo fondamentale della comunicazione nel contrastare narrazioni superficiali o distorte del dolore.

La relazione introduttiva sarà affidata al cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, che proporrà una riflessione sul significato umano ed ecclesiale della cura delle comunità ferite, con uno sguardo alle crisi contemporanee segnate da calamità naturali, guerre e migrazioni forzate. Seguirà l’intervento del cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito dell’Aquila e ispiratore del percorso sul “Terremoto dell’Anima”, che approfondirà i fondamenti della pastorale dell’emergenza, maturata proprio a partire dall’esperienza aquilana e oggi proposta come modello per altre Chiese e territori.

Il sociologo Giancarlo Cursi, docente dell’Università Pontificia Salesiana, presenterà una ricerca avviata recentemente nella diocesi aquilana sulla condizione giovanile, frutto di un’indagine capillare sul territorio. Il lavoro intende raccogliere le narrazioni dei giovani e comprendere come il trauma collettivo possa trasformarsi, nel tempo, in un percorso di resilienza e di costruzione di nuove prospettive di speranza.

Il colonnello Alessandro Tassi, capo dipartimento della Formazione avanzata del Centro per la Formazione Logistica Interforze (IASD), offrirà uno sguardo diretto sui contesti bellici, illustrando i percorsi formativi destinati a militari e consulenti civili impegnati nei teatri di guerra, chiamati a operare accanto alle vittime e alle popolazioni traumatizzate. Il suo intervento evidenzierà come le competenze sviluppate in ambito militare e civile possano contribuire a comprendere e affrontare gli effetti psicologici e sociali delle emergenze.

L’avvocato Maurizio Scelli, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, porterà la testimonianza di un impegno che, in Abruzzo, prosegue ancora oggi, a distanza di anni dal terremoto, attraverso attività di prevenzione, formazione e accompagnamento. Il professor Franco Marinangeli, referente sanitario regionale per le emergenze e coordinatore del master universitario in Emergenza e maxiemergenza in area critica, concluderà gli interventi con una riflessione sulla preparazione sanitaria e sulla gestione delle emergenze complesse, sottolineando il valore della formazione e della collaborazione tra istituzioni sanitarie e comunità.

Il convegno vedrà la partecipazione di volontari Caritas, operatori della Protezione civile provenienti dall’Abruzzo e da altre regioni italiane, allievi della Guardia di Finanza e dell’Esercito, rappresentanti delle forze armate, operatori sanitari, insegnanti e giornalisti. Saranno presenti in modo particolare anche i volontari che, nelle ore e nei mesi successivi al terremoto del 2009, prestarono servizio di primo soccorso alla popolazione aquilana, protagonisti di una straordinaria esperienza di solidarietà nazionale che resta ancora oggi viva nella memoria della città. La possibilità di seguire l’evento anche in diretta streaming, offerto dalla testata giornalistica Laquilablog, consentirà la partecipazione di operatori e realtà ecclesiali da tutta Italia, rafforzando ulteriormente la dimensione nazionale dell’iniziativa.

Nel solco tracciato dal cardinale Petrocchi e raccolto oggi dalla Chiesa aquilana, il Terzo Convegno Nazionale “Il Terremoto dell’Anima” si propone come uno spazio di confronto e formazione capace di mettere in dialogo esperienze diverse, dalla gestione delle calamità naturali all’accompagnamento delle vittime dei conflitti. L’obiettivo è costruire una cultura dell’emergenza fondata sulla responsabilità, sulla formazione e sulla prossimità, nella consapevolezza che la ricostruzione più difficile, ma anche più necessaria, è quella dell’anima delle comunità.

Per informazioni ulteriori, sarà possibile contattare la Segreteria organizzativa all'indirizzo mail: terremotodellanima@gmail.com, mentre per l'iscrizione al Convegno, sarà possibile farlo digitalmente dal sito, www.terremotodellanima.it.

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