La Santa Messa in diretta su Rai 1 dalla chiesa di S. Pietro di Coppito in L'Aquila
1 settimana ago

L'Aquila - Domenica 9 agosto la Chiesa aquilana vivrà un momento di particolare rilievo ecclesiale con la trasmissione in diretta su Rai 1 della Santa Messa della XIX Domenica del Tempo Ordinario dalla chiesa di S. Pietro di Coppito in L'Aquila. La celebrazione consentirà ai fedeli di tutta Italia, in modo particolare agli anziani, agli ammalati e a quanti non possono prendere parte personalmente all'Eucaristia domenicale, di unirsi spiritualmente alla comunità cristiana aquilana, condividendo la preghiera e l'ascolto della Parola di Dio.
A presiedere la celebrazione sarà Mons. Antonio D'Angelo, Arcivescovo Metropolita dell'Aquila. Concelebreranno don Francesco Leone, parroco della comunità di S. Pietro di Coppito, e il Can. Sergio Maggioni, Arcidiacono del Capitolo Metropolitano Aquilano. A curare il servizio liturgico sarà don Martino Roberto Gajda, direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano e cerimoniere arcivescovile, al quale è affidato il coordinamento dei ministri e dei diversi momenti celebrativi, affinché la liturgia possa svolgersi con il decoro e l'armonia richiesti dall'azione sacra e dalle esigenze della diretta televisiva.
Ad animare il canto sarà il Coro Diocesano "San Massimo", che accompagnerà l'assemblea nella partecipazione attiva ai diversi momenti della celebrazione. La Santa Messa avrà inizio alle ore 11.00, mentre il collegamento con Rai 1 prenderà il via alle ore 10.50. Per consentire il regolare svolgimento della diretta televisiva, i fedeli sono invitati a prendere posto in chiesa entro le ore 10.40.
L'intera comunità ecclesiale è chiamata a vivere questo appuntamento come una vera occasione di testimonianza. Per questo motivo, considerata la vicinanza tra le due comunità parrocchiali, le Sante Messe della mattina nella parrocchia di S. Silvestro saranno sospese, così da favorire la più ampia partecipazione dei fedeli alla celebrazione nella chiesa di S. Pietro di Coppito. Sarà un segno concreto di comunione ecclesiale: un'unica assemblea raccolta attorno al proprio Vescovo, chiamata a rappresentare l'intera Chiesa aquilana davanti ai milioni di telespettatori che seguiranno la liturgia da ogni parte d'Italia.
La diretta della Santa Messa offrirà inoltre l'opportunità di far conoscere uno dei luoghi più significativi della storia religiosa della città dell'Aquila. La chiesa di S. Pietro di Coppito è infatti una delle quattro storiche chiese "capoquarto", sorte con la fondazione della città nel XIII secolo, quando i castelli del territorio contribuirono alla nascita del nuovo centro urbano. Da allora essa rappresenta un punto di riferimento per la vita spirituale del quartiere e custodisce una parte importante della memoria religiosa e civile dell'Aquila.
L'edificio si distingue per il suo elegante campanile ottagonale, tra i più caratteristici del panorama cittadino, per il prezioso portale romanico ornato dai due leoni stilofori e per le numerose opere d'arte che nei secoli hanno arricchito gli spazi liturgici. Attraverso le sue architetture si legge la storia della città, segnata da distruzioni, ricostruzioni e continui rinnovamenti, sempre accompagnati dalla fede delle generazioni che hanno custodito questo luogo sacro.
Il terremoto del 6 aprile 2009 colpì duramente anche la chiesa di S. Pietro di Coppito. I gravissimi danni riportati dalla struttura, il crollo di parte della facciata e le lesioni diffuse imposero la chiusura dell'edificio e l'avvio di un lungo e delicato percorso di recupero. Per anni quella chiesa, ferita come l'intera città, è rimasta silenziosa, in attesa di poter tornare ad accogliere la preghiera del popolo di Dio.
Grazie a un articolato intervento di consolidamento strutturale, miglioramento sismico e restauro architettonico, la chiesa è stata finalmente restituita al culto il 29 giugno 2024, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo. La sua riapertura ha rappresentato un momento di profonda gioia non soltanto per la comunità parrocchiale, ma per tutta l'Arcidiocesi, perché ogni chiesa che torna a vivere restituisce alla comunità un luogo nel quale celebrare i sacramenti, ascoltare la Parola e costruire relazioni fraterne.
La diretta televisiva assume quindi un significato che va ben oltre l'importanza mediatica dell'evento. Essa diventa il racconto di una comunità che, dopo la prova del terremoto, ha saputo rialzarsi senza perdere la propria identità. Le pietre restaurate di S. Pietro di Coppito parlano infatti della tenacia di un popolo, della generosità di quanti hanno reso possibile la ricostruzione e, soprattutto, della fede che continua ad abitare questi luoghi.
La Santa Messa è il cuore della vita della Chiesa e, proprio per questo, vedere nuovamente riunita l'assemblea liturgica in un edificio restituito alla sua originaria funzione significa contemplare il compimento di un cammino che non riguarda soltanto il recupero di un monumento, ma la rinascita di una comunità viva. Le chiese, infatti, non sono semplicemente beni culturali da conservare: sono la casa del popolo di Dio, il luogo nel quale Cristo continua a convocare i suoi fedeli attorno alla mensa della Parola e dell'Eucaristia.
Domenica 9 agosto, attraverso le telecamere di Rai 1, milioni di persone entreranno idealmente nella chiesa di S. Pietro di Coppito in L'Aquila. Potranno ammirarne la bellezza, ma soprattutto cogliere la vitalità di una Chiesa che continua ad annunciare il Vangelo, a celebrare i santi misteri e a testimoniare, anche attraverso la ricostruzione dei propri luoghi di culto, che la speranza è più forte di ogni ferita.

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