Sette Mostri e Sette Doni
3 giorni ago

Nell'antichità romana la parola monstrum indicava un prodigio, un portento o un evento straordinario che recava un avvertimento divino. Il mostro allora non era necessariamente malvagio, ma qualcuno o qualcosa di prodigioso inviato a rivelare la volontà degli dei.
Nella trilogia fantasy “Le Cronache di Keheram”, i doni che i mostruosi Guardiani risvegliano nei protagonisti non sono dei semplici poteri magici, ma talenti interiori che riflettono, in modo sorprendente se vogliamo, i Sette Doni dello Spirito Santo.
Mettere in evidenza questa connessione serve a comprendere il percorso di crescita spirituale e di consapevolezza della piccola Kalyme, la bimba protagonista nata nel Bosco di Keheram, che fa tesoro di questi doni e li usa come strumenti di discernimento e protezione, per completare la sua missione e sconfiggere l'Illusione di Ijmur, il malvagio Sovrano del Regno della Desolazione.
Ciascuno dei mostruosi Guardiani di Keheram ha una sua propria, peculiare, personalità e con essa il potere di risvegliare uno o più doni. Segue allora una chiave di lettura volta a svelare cosa hanno in comune quei doni con quelli elargiti dallo Spirito Santo.
1. Ancamor (il Tesoro) e la Sapienza
La Sapienza è l'unione di intelligenza, saggezza e prudenza necessaria per conquistare il Vero Tesoro. Si ottiene solo affrontando il Drago Ancamor, trasformando la paura in comprensione profonda della realtà e consapevolezza di aver raggiunto la meta spirituale più alta. Rappresenta la capacità di vedere il mondo con gli occhi di Dio (o della Fantasia).
2. Fehenrir (il Fiuto) e l’Intelletto
Il dono del Grande Lupo Argentato, Fehenrir, è il Fiuto. Questo dono permette di “guardare” oltre le apparenze e scorgere dettagli invisibili agli occhi. Facilita la comprensione profonda delle verità spirituali, proprio come l'Intelletto aiuta a penetrare le Sacre Scritture. Il dono del Fiuto, infatti, consente di decifrare la Stele dell'Alleanza attraverso il "linguaggio del cuore" piuttosto che con la mera istruzione umana.
3. Jofyel (il Medaglione) e il Consiglio
Jofyel agisce come una guida che sussurra alla mente e al cuore, specialmente attraverso i sogni.Il Medaglione di Keheram, che lui consegna, funziona come una bussola del cuore, in grado di conferire la forza di non smarrire la via e il coraggio di compiere la missione. Rispecchia il dono del Consiglio che guida il fedele nelle scelte difficili e orienta l'anima verso il bene.
4. Belecthor (il Coraggio) e la Fortezza
Belecthor è il Grande Grifone Rosso che insegna l'astuzia e la tenacia, necessarie per combattere i Dèmoni. Lui è Aquila, ma anche Leone, e i suoi doni sono la Vista e il Coraggio. Quest’ultima virtù è un chiaro richiamo al dono della Fortezza, che permette di resistere nelle prove e superare gli ostacoli che Ijmur pone sul cammino di tutti.
5. Kahalinda (il Messaggio) e la Scienza
Kahalinda è la Cerva Nera inviata ad indicare la via e a trasmettere la conoscenza profonda delle leggi della natura. Lei insegna con il "linguaggio del cuore" e il suo dono è il Messaggio, con cui suggerice le opzioni per fare la scelta giusta. Il suo sapere aiuta a riconoscere il valore delle creature e del creato, riflettendo il dono della Scienza.
6. Pojyo (la Gioia) e la Pietà
Il maialino Pojyo insegna che le scelte non sono mai sbagliate se fatte con amore e con la gioia nel cuore. Il suo dono dunque è la Gioia, soprattutto quella nelle piccole cose, che ci fa sentire parte del creato. Lui, che è un disastro, ma che con fiducia chiede sempre perdono, è la guida che insegna ad amare e a perdonare, educando alle virtù della fiducia e del perdono, centrali nel dono della Pietà, che rende figli devoti e fratelli riconoscenti.
7. Kahalel (il Rispetto) e il Timor di Dio
L'incontro con il temibile Cervo Bianco, Kahalel, non può che suscitare timore per l’imponenza della sua figura. Tuttavia, il vero dono è il passaggio dal timore nei suoi confronti al Rispetto profondo per la maestà del Bosco di Keheram, che porta il pellegrino a desiderare di non romperne il sacro equilibrio. Questo è simile al Timore che porta l'uomo a non voler offendere Dio e a non rompere il sacro equilibrio della Creazione.
Ecco in che modo l’incontro con un mostro diventa occasione per rafforzare l'animo, anziché indebolirlo, portando alla riscoperta della propria vera identità. Nel Regno della Creatività di Keheram, i Guardiani agiscono come canali attraverso cui la Fantasia (simbolo della Grazia Divina) risveglia in Kalyme le doti necessarie per sconfiggere l'Illusione di Ijmur e regnare con saggezza.
Autore: Francesco Caraccia
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