Un Canto per san Massimo. IX Rassegna Corale

1 settimana ago

Un Canto per san Massimo è l’evento che vedrà coinvolti i ragazzi del Coro Diocesano San Massimo-Sezione Giovani, in occasione della IX Rassegna Corale, che si terrà sabato 13 giugno alle ore 19.30 alla chiesa Santa Maria del Suffragio in piazza Duomo.

I giovani coinvolti nella realtà del coro diocesano considerano l’appuntamento come uno dei più importanti dell’anno pastorale e del loro cammino di fede. Quest’anno lo condivideranno con altre due corali: quella delle Cantrici di Euterpe, dirette da M° Antonietta Cignitti, e il Coro dei Giovani della Diocesi di Ravenna-Cervia God Vibes, diretto da M° Matteo Tiozzo.

I ragazzi – diretti da M° Emanuele Castellano – attribuiscono all’impegno un valore di condivisione, fraternità, amicizia; oltre che quello della ricchezza in termini di bellezza e artistici. Per tale motivo, due ragazze del coro, Alessia Di Girolamo e Giulia Buccella, hanno realizzato dei disegni e testi che rimandano alla testimonianza di san Massimo e al messaggio che ancora oggi consegna alla Città e alla comunità di fede.

Non ci resta che seguire il lavoro e le proposte del Coro Diocesano San Massimo-Sezione Giovani, accogliendo la loro proposta di sabato 13 giugno; e incoraggiando, con la vicinanza e la fraterna amicizia, i passi del loro servizio alla Chiesa locale. Il defunto Vescovo di Roma Francesco – nella Esortazione Apostolica postsinodale indirizzata ai giovani Christus vivit – scriveva: «Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo! Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza» (1-2); ringraziamo i nostri giovani per la vita che ci donano e testimoniano, ogni giorno.

 

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