Venezuela, una Messa di solidarietà all’Aquila per le vittime del terremoto
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L'Aquila - La preghiera diventa vicinanza concreta e la carità si trasforma in aiuto per chi in Venezuela sta vivendo il dolore della perdita e della distruzione. È con questo spirito che venerdì 24 luglio 2026, alle ore 19.00, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in Piazza Duomo a L'Aquila, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime del terremoto che ha colpito il Venezuela e in solidarietà con le popolazioni duramente provate dal sisma.
L'iniziativa, significativamente intitolata "Venezuela non sei solo – Venezuela estamos contigo", nasce dal desiderio della comunità ecclesiale di esprimere la propria vicinanza spirituale al popolo venezuelano, richiamando quel legame di fraternità che unisce la Chiesa oltre ogni confine geografico. Di fronte alla sofferenza provocata da una tragedia naturale, la comunità cristiana è chiamata a farsi prossima attraverso la preghiera, la condivisione e la carità.
La celebrazione sarà presieduta da don Manuel Cepeda, don Osman Prada e don Cesare Cardozo, sacerdoti venezuelani che porteranno all'altare il dolore e la speranza del loro popolo. Sarà un momento intenso di raccoglimento, nel quale verranno affidate al Signore le vittime del terremoto, i loro familiari, quanti hanno perso la casa, il lavoro e ogni punto di riferimento, insieme a tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni di soccorso e di ricostruzione.
La scelta della chiesa di Santa Maria del Suffragio, luogo profondamente segnato dalla memoria del terremoto dell'Aquila del 2009 e divenuto simbolo della rinascita della città, conferisce alla celebrazione un significato ancora più profondo. L'Aquila conosce il volto del dolore provocato da un sisma, ma conosce anche la forza della solidarietà ricevuta da tante persone e comunità provenienti da ogni parte del mondo. Per questo motivo la città desidera oggi restituire quella vicinanza, accompagnando con la preghiera e con un gesto concreto il popolo venezuelano.
Durante la Santa Messa saranno raccolte le offerte dei fedeli, che verranno interamente destinate a sostenere le attività di assistenza e di aiuto alle vittime del terremoto in Venezuela. Un gesto semplice, ma capace di trasformarsi in un segno tangibile di speranza per quanti stanno affrontando le conseguenze della tragedia.
La liturgia ricorderà ancora una volta come la carità sia parte integrante della vita della Chiesa. L'Eucaristia, infatti, non si esaurisce nella celebrazione, ma conduce naturalmente all'amore verso i fratelli, soprattutto verso coloro che vivono situazioni di maggiore fragilità. La comunione con Cristo si traduce così nella comunione con chi soffre, rendendo concreta quella fraternità universale che il Vangelo annuncia e che la Chiesa è chiamata a testimoniare.
L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle comunità ecclesiali, alle associazioni e in particolare ai numerosi cittadini venezuelani presenti sul territorio, affinché questa celebrazione diventi un autentico momento di unità nella fede e nella solidarietà. La preghiera condivisa e il sostegno concreto potranno rappresentare un piccolo ma significativo contributo per far giungere alle popolazioni colpite un messaggio chiaro: il Venezuela non è solo.

