Il Giubileo della Spiritualità Mariana protagonista al Palazzetto dei Nobili: spiritualità e cultura nel segno di Maria e Celestino V
6 mesi ago

Si è svolto ieri pomeriggio, presso il raffinato Palazzetto dei Nobili, uno dei più pregevoli esempi di architettura barocca della città, il convegno dedicato al Giubileo della Spiritualità Mariana, nell’ambito della rassegna “Il Cortile di Celestino 2025: Un viaggio tra Fede, Storia e Cultura nel Cuore dell’Aquila”, promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo del Comune dell’Aquila.
La rassegna, pensata per valorizzare la figura e il messaggio ecumenico di Celestino V, propone una serie di incontri tematici che intrecciano spiritualità, cultura e identità del territorio.
A moderare l’incontro è stata l’Assessore al Turismo, Ersilia Lancia, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa nel rafforzare il legame tra fede e territorio.
Relatori del convegno sono stati Don Carmelo Pagano Le Rose, professore di Teologia e Mariologia e componente del Comitato Perdonanza e Sara Alessandrini, catholic travel blogger, che ha offerto una riflessione contemporanea sul turismo religioso e i cammini spirituali.
Nel suo intervento, in particolar modo, Don Carmelo Pagano Le Rose ha proposto una ricca riflessione sulla spiritualità mariana e sul suo legame profondo con la figura di Celestino V e la città dell’Aquila:
🔹 La spiritualità mariana è anche spiritualità celestiniana. Basti osservare l’affresco sulla Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove la Maternità Divina di Maria è raffigurata accanto a Pietro Celestino e San Giovanni Battista – figura ispiratrice per Celestino V che sceglie proprio la ricorrenza della sua decollazione, il 29 agosto, per la sua incoronazione a Papa e, ogni anno da allora, vede la celebrazione della "Perdonanza".
🔹 La Basilica di Santa Maria di Collemaggio rappresenta il più antico santuario mariano dell’Aquila. Fondata in seguito a una visione della Vergine avuta da Pietro del Morrone nel 1274, durante una sosta a Firenze, di ritorno dal Concilio di Lione, per conseguire da Gregorio X la conferma del suo ordine destinato altrimenti alla soppressione come tutti quelli di più recente istituzione. La Basilica venne eretta tra il 1287 e il 1288 come presidio spirituale dedicato a Maria, prima ancora che la città fosse completata. La costruzione della Basilica anticipa e accompagna quindi la nascita stessa dell’Aquila come centro urbano e spirituale.
🔹 La devozione mariana è fondativa per la città e la diocesi aquilana, disseminata di santuari legati ad apparizioni mariane, come:
la Madonna d’Appari a Paganica, la Madonna di Roio,
il santuario urbano della Madonna del Popolo Aquilano – l'immagine della Salus Populi Aquilani si trova all'interno della Chiesa di Santa Maria del Suffragio edificata in epoca settecentesca - ancora oggi fulcro di fede e devozione popolare.
🔹 Dal punto di vista teologico, la spiritualità mariana è antica e saldamente radicata nella Sacra Scrittura. Don Carmelo ha ricordato come, già nei Vangeli, la folla che segue Gesù percepisce istintivamente il legame profondo tra Gesù e Maria e grida: “Beato il grembo che ti ha portato, beato il seno che ti ha allattato”.
🔹 Il Magnificat di Maria, raccontato dall’evangelista Luca, contiene un’espressione profetica: “Tutte le generazioni mi chiameranno beata”. Una frase che rappresenta una profezia della storia, e pone Maria al centro della narrazione della salvezza.
🔹 Pur non essendo al centro esplicito dei testi sacri, Maria è la cornice della Bibbia nella tradizione ebraico-cristiana. Come ha affermato San Giovanni, Mariacè presenza silenziosa ma costante, madre dell’umanità e figura chiave nel mistero dell’Incarnazione.
L’incontro si è rivelato un’occasione preziosa di approfondimento, capace di restituire al pubblico un’immagine viva e attuale della spiritualità mariana, nonché del profondo legame tra Maria, Celestino V e la costruzione dell’identità aquilana.
Con eventi come questo, “Il Cortile di Celestino” si conferma come uno strumento efficace per valorizzare le radici storiche e spirituali dell’Aquila, offrendo al tempo stesso spunti di riflessione aperti al presente e al futuro.


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