Periodico di informazione religiosa

A Collemaggio i giovani pellegrini del Giubileo

by | 30 Lug 2025 | Vita ecclesiale

I circa 400 giovani pellegrini verso Roma, in vista della celebrazione del proprio Giubileo, hanno partecipato questa mattina, mercoledì 30 luglio 2025, alla celebrazione eucaristica presieduta dal nostro arcivescovo, monsignor Antonio D’Angelo, presso la aquilana basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Accompagnati da due vescovi, dai propri sacerdoti, da religiose e religiosi, da catechisti, i giovani hanno percorso un pellegrinaggio a piedi dalla antica cattedrale di Bagno (AQ) verso il colle di Collemaggio, dove hanno condiviso la mensa eucaristica.

Durante l’omelia, D’Angelo – a partire dalla Parola di Dio del giorno: Es 34,29-35 e Mt 13,44-46 – ha ricordato ai giovani presenti che «Gesù vuole stabilire un rapporto di amicizia»; da Dio siamo cercati e amati; tutti siamo inseriti in una reciprocità relazionale. L’arcivescovo ha spiegato che il Regno dei cieli non è un luogo, ma la stessa Persona di Gesù: «La luce di Dio viene incontro a noi e a tutta l’umanità». Siamo chiamati a custodire la relazione con Dio; e, particolarmente rivolto ai giovani, D’Angelo ha affermato: «la nostra vocazione si gioca nel trovare la ragione della propria esistenza».

Il riferimento finale della omelia è stata la figura del pontefice Celestino V, «uomo di grande spiritualità e amicizia con Cristo». A partire dalla testimonianza celestiniana, il pastore della Chiesa aquilana si è chiesto: «Qual è il vero bene della nostra esistenza?»; e, ai giovani presenti ha consegnato delle parole-chiave, per questo tempo prezioso e di grazia:

  • Il perdono; rievocato – particolarmente – in questo luogo santo di Collemaggio, simbolo della Perdonanza celestiniana.
  • Il pellegrinaggio, che ci indica piuttosto l’incontro con la Persona del Cristo, e non un luogo fisico.
  • La speranza, cioè il Signore Risorto; Egli non ci permette di vagare nel buio dell’incertezza, ma ci tende la mano per piantare l’àncora della vita in Lui e nel suo amore.

Nel pomeriggio i giovani – dopo aver consumato il pranzo a sacco – si sono ritrovati presso l’oratorio salesiano “Don Bosco”, per continuare la festa, all’insegna della musica e dei giochi.

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