L’Aquila, chiusura del Giubileo il 28 dicembre a Collemaggio

5 mesi ago

Domenica 28 dicembre 2025, nella cornice solenne e carica di memoria spirituale della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, l’Arcidiocesi dell’Aquila vivrà un momento di particolare intensità ecclesiale e comunitaria: la Santa Messa solenne per la chiusura del Giubileo Ordinario del 2025, presieduta dall’Arcivescovo metropolita S. E. Mons. Antonio D’Angelo, alle ore 18.00, in occasione della Festa della Santa Famiglia.

Per favorire la partecipazione unitaria del Popolo di Dio, le Messe vespertine nelle parrocchie sono sospese, così che tutta la diocesi possa idealmente ritrovarsi attorno all’altare di Collemaggio, cuore spirituale della città e della sua storia.

Si conclude così, anche nelle Chiese particolari, l’Anno Santo che ha accompagnato il Popolo di Dio lungo un cammino di grazia, conversione e rinnovata fiducia. Un Giubileo che Papa Francesco, nella bolla di indizione Spes non confundit, aveva voluto porre sotto il segno della speranza che non delude, invitando la Chiesa a farsi spazio accogliente in cui la grazia di Dio possa essere annunciata e sperimentata in modo concreto. «Durante l’Anno Santo – scriveva il Pontefice – si abbia cura che il Popolo di Dio possa accogliere con piena partecipazione sia l’annuncio di speranza della grazia di Dio sia i segni che ne attestano l’efficacia» (n. 6).

La celebrazione eucaristica a Collemaggio assume dunque un valore che va oltre il semplice rito di chiusura: è un atto corale di ringraziamento, un affidamento rinnovato e uno sguardo aperto sul futuro. Nella Basilica voluta da Celestino V, simbolo della tradizione giubilare aquilana, la comunità diocesana si raccoglierà per consegnare al Signore i passi compiuti, le ferite sanate, le attese ancora aperte, nella consapevolezza che la speranza cristiana non si esaurisce con la fine dell’Anno Santo, ma continua a generare vita nella storia.

La scelta della Festa della Santa Famiglia rafforza ulteriormente il messaggio di questa celebrazione: la Chiesa che chiude il Giubileo è una Chiesa che guarda alla famiglia come luogo primario di fede, di relazioni autentiche e di speranza quotidiana. È nelle case, nelle parrocchie, nelle comunità che quanto vissuto durante l’Anno Santo è chiamato ora a tradursi in gesti concreti di prossimità, misericordia e corresponsabilità.

La chiusura del Giubileo 2025 nell’Arcidiocesi dell’Aquila non è un punto finale, ma una soglia: un passaggio che invita a custodire quanto ricevuto e a continuare il cammino, con la certezza che la speranza, quando è abitata dalla grazia, davvero non confonde.

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