Oggi papa Francesco avrebbe compiuto 89 anni

5 mesi ago

Dalla Basilica di Santa Maria Maggiore alle visite quotidiane dei fedeli, il ricordo di Papa Francesco continua a vivere attraverso il flusso ininterrotto di pellegrini e il richiamo di Papa Leone ai suoi insegnamenti e documenti

Oggi, 17 dicembre 2025, Papa Francesco avrebbe compiuto 89 anni. Il suo pontificato, segnato dall’attenzione ai poveri, alla giustizia sociale e alla cura del creato, resta vivo nel cuore della Chiesa e nel ricordo di chi lo ha amato e seguito. La sua vita terrena si è conclusa alle 7.35 del Lunedì di Pasqua, il 21 aprile scorso, stroncato da un ictus all’età di 88 anni. Ma dalla Basilica di Santa Maria Maggiore, davanti alla sua tomba, il flusso dei pellegrini non si interrompe. Dal giorno del suo funerale, la gente di ogni età e provenienza si mette in fila per un saluto, una preghiera o anche un selfie, in un rito di memoria e gratitudine che sembra non avere fine.

Papa Leone XIV, fin dai primi giorni del suo pontificato, ha voluto rendere omaggio a Francesco. Già il 10 maggio, due giorni dopo la sua elezione sul Soglio di Pietro, tornato dal Santuario di Genazzano, si era recato alla tomba con la scritta essenziale “Franciscus”, visitata ogni giorno da numerosi fedeli e pellegrini. Depose rose bianche sulla lapide e sostò in preghiera, gesto che ha ripetuto il 22 giugno, dopo la processione per la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo da San Giovanni in Laterano alla Basilica liberiana, e ancora il 3 novembre. In ogni visita, Papa Leone si è inginocchiato, ha deposto mazzi di rose bianche e ha reso omaggio al predecessore sepolto tra la Cappella Sforza e la Cappella Paolina, quella che ospita l’icona della Salus Populi Romani, tanto cara a Francesco, che visitava prima e dopo ogni viaggio internazionale o ricovero.

Francesco aveva scelto di farsi costruire la tomba nella Basilica mariana, come raccontava nel maggio 2022 al cardinale che lo seguiva: «Ho sognato la Madonna, preparami un posto lì», aveva detto. Questo desiderio, accolto con serenità, era per lui fonte di grande consolazione, testimone della sua fede profonda e della serenità con cui affrontava il pensiero della morte. Molti pellegrini, oggi, passano prima a salutare Papa Leone XIV a San Pietro e poi si dirigono verso la tomba di Francesco, lasciando una rosa bianca, simbolo della sua umiltà in vita e in morte, così come il Papa teneva sulla scrivania. Le visite di Papa Francesco alla Basilica Liberiana, erano frequenti; alcune erano previste, altre straordinarie, come quando partiva all’alba o tornava la sera tardi dai viaggi. Ma spesso chiedeva di non interrompere la normalità della vita della chiesa.

Il ricordo vivo di Papa Francesco continua a imprimere un forte impulso alla Chiesa cattolica. Anche Leone XIV, nei suoi documenti, ha richiamato più volte l’insegnamento del predecessore. Dalla riforma della Curia alla promozione della sinodalità, passando per la giustizia sociale e la protezione dell’ambiente, il suo magistero – tra ammiratori e detrattori - ha ridefinito il ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo. Il pontificato di Francesco ha messo al centro i poveri, gli scartati, i più fragili, proprio come testimoniano i pellegrini che tornano ogni giorno davanti alla sua tomba. Ha incontrato forti resistenze interne e ostacoli nel realizzare le riforme strutturali, ma ha lasciato un’eredità preziosa: il futuro della Chiesa dipenderà dalla capacità di portare avanti le trasformazioni da lui avviate.

Oggi, mentre il mondo ricorda il suo compleanno, le code davanti alla tomba si snodano senza sosta. Ogni fiore, ogni preghiera, ogni gesto silenzioso racconta di un Papa che ha cercato di amare e servire la Chiesa fino all’ultimo respiro. 

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