Arcidiocesi di Chieti-Vasto: il grazie a Bruno Forte e il benvenuto a Mauro Gambetti
2 settimane ago

L’Arcidiocesi di Chieti-Vasto vive un passaggio importante della propria storia, nel segno della gratitudine e della fiducia. Oggi, 3 ottobre, nella cattedrale di Chieti, mons. Bruno Forte ha annunciato la nomina del cardinale Mauro Gambetti a suo successore. Papa Leone XIV ha accettato la rinuncia dell’arcivescovo, affidando la guida della comunità diocesana al frate minore conventuale, finora vicario generale per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica papale di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro.
All’annuncio si unisce la voce dei vescovi di Abruzzo e Molise. Mons. Camillo Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro e Trivento e presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana, ha rivolto a mons. Forte un saluto commosso, esprimendo la riconoscenza dell’intera Regione ecclesiastica per i suoi ventidue anni di servizio episcopale.
«Egli, fin dal primo momento, è stato tra noi come Padre Bruno», ha scritto il presidente della CEAM. Un appellativo familiare che racconta la vicinanza del pastore e il legame maturato con la sua gente. Mons. Cibotti ha ricordato la «passione, la generosità e la paternità» con cui Forte ha guidato la Chiesa teatino-vastese, da quando san Giovanni Paolo II lo chiamò a esercitare il ministero episcopale in terra d’Abruzzo.
La gratitudine riguarda anche il contributo offerto alla vita della Chiesa attraverso la ricerca teologica e la collaborazione con diversi organismi della Santa Sede. Teologo di fama internazionale, mons. Forte ha dato lustro, con il suo autorevole servizio, all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto e all’intera Regione ecclesiastica. Per questo mons. Cibotti ha invitato a ringraziare Dio e Padre Bruno per un ministero «ricco, illuminato e fecondo», affidandone il futuro alla Vergine Maria, tanto venerata a Chieti, Casalbordino e Vasto.
Nel suo intervento in cattedrale, mons. Forte ha ricordato di aver presentato la rinuncia al compimento dei settantacinque anni, nell’agosto di due anni fa. Papa Francesco gli aveva chiesto di proseguire ancora per un biennio: «No, resta, rimani ancora due anni». Una richiesta accolta in obbedienza, continuando il servizio «con grande gioia e amore». Nell’udienza concessagli da Leone XIV lo scorso 14 maggio aveva quindi rinnovato la presentazione delle dimissioni, in vista della conclusione del periodo indicato da Papa Francesco.
Le parole dell’arcivescovo hanno dato all’annuncio il carattere di una consegna fraterna. Nel manifestare fiducia nel successore, mons. Forte ha riconosciuto il contributo di quanti hanno collaborato in questi anni alla cura dei fedeli e all’evangelizzazione. Ha inoltre richiamato la conoscenza personale del cardinale Gambetti, ricordando l’ospitalità ricevuta ad Assisi in occasione del Cortile dei Gentili e sottolineandone la passione pastorale e lo spirito evangelico.
Il nuovo arcivescovo porta con sé una formazione articolata e una significativa esperienza ecclesiale. Nato a Castel San Pietro Terme nel 1965, dopo la laurea in Ingegneria meccanica all’Università di Bologna ha iniziato nel 1992 il cammino nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Ha compiuto gli studi teologici ad Assisi e a Firenze ed è stato ordinato presbitero nel 2000. Il suo ministero lo ha visto impegnato nella pastorale giovanile e vocazionale, nella guida delle comunità religiose e come ministro provinciale, prima di diventare custode del Sacro Convento di Assisi. Nel novembre 2020 ha ricevuto la consacrazione episcopale ed è stato creato cardinale da Papa Francesco, che nel febbraio successivo gli ha affidato gli incarichi presso San Pietro e la Città del Vaticano.
La nomina di un figlio di san Francesco assume un particolare significato nell’anno dell’ottavo centenario della morte del santo e proprio nel giorno in cui la famiglia francescana ne celebra il Transito. Mons. Forte vi ha riconosciuto un segno della benevolenza del Signore. Anche il presidente della CEAM ha richiamato il profondo legame spirituale dell’Abruzzo con san Francesco, affidando alla sua intercessione il ministero del cardinale Gambetti e rivolgendogli, a nome dei vescovi della Regione, un caloroso e fraterno benvenuto.
L’Arcidiocesi di Chieti-Vasto si prepara ora all’ingresso del nuovo pastore, previsto per il pomeriggio di domenica 29 novembre, prima domenica di Avvento. Fino ad allora mons. Forte rimarrà come amministratore apostolico. Dopo l’inizio del ministero del successore si ritirerà in una casa religiosa a Napoli, sua città d’origine, continuando ad accompagnare con la preghiera il cardinale Gambetti e la comunità diocesana.
Il grazie a Padre Bruno e l’accoglienza al nuovo arcivescovo si incontrano così in un comune sentimento di comunione ecclesiale. L’invito di mons. Forte ad accogliere il successore con fede, docilità e amore, insieme alla vicinanza dei vescovi di Abruzzo e Molise, accompagna una comunità che custodisce con riconoscenza il cammino compiuto e si apre con speranza a quello che l’attende.


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