Il restauro di San Pietro di Coppito racconta la storia della città
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L'Aquila - Prosegue il ciclo di conferenze "Le pietre raccontano", promosso dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Fides et Ratio" nell'ambito delle iniziative dedicate a L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Venerdì 24 luglio, alle ore 17.00, l'Aula Magna "Benedetto XVI" dell'ISSR ospiterà il quinto appuntamento del percorso culturale, dedicato questa volta alla chiesa intramoenia di San Pietro di Coppito, uno degli edifici sacri più significativi del patrimonio storico e artistico aquilano.
L'incontro offrirà l'occasione per conoscere da vicino il lungo e complesso intervento di restauro che ha interessato la chiesa dopo il terremoto del 2009, con particolare attenzione al recupero del suo prezioso patrimonio pittorico. Il sisma aveva gravemente compromesso non soltanto la struttura dell'edificio, ma anche gli affreschi medievali che nei secoli hanno custodito la memoria artistica e religiosa della comunità aquilana. Il cantiere di restauro ha rappresentato così non solo un'opera di consolidamento e conservazione, ma un vero percorso di riscoperta della storia della città.
Ad approfondire questi temi saranno tre studiosi che hanno seguito, da prospettive diverse, il lavoro di ricerca e di recupero: la professoressa Cristiana Pasqualetti, docente di Storia dell'arte medievale dell'Università degli Studi dell'Aquila, l'architetto Antonio Di Stefano, già funzionario della Soprintendenza ABAP per le province dell'Aquila e Teramo, e la restauratrice Maria Fernanda Falcon Martinez, anch'essa in servizio presso la medesima Soprintendenza. Le loro relazioni metteranno in dialogo gli aspetti storico-artistici con l'esperienza concreta del cantiere, mostrando come il restauro possa diventare anche uno straordinario strumento di conoscenza.

Particolarmente interessanti saranno le nuove acquisizioni emerse durante gli interventi conservativi. La rimozione di scialbature e di intonaci realizzati in epoche successive ha infatti consentito di riportare alla luce importanti lacerti pittorici rimasti nascosti per secoli, tra i quali spicca un'inedita raffigurazione della Pietà. Queste scoperte permettono oggi di rileggere la decorazione medievale della chiesa, attribuibile in larga parte alla seconda metà del XIV secolo, aprendo nuove prospettive di studio anche sull'attività di Antonio d'Atri e della sua bottega.
Il restauro di San Pietro di Coppito dimostra come la tutela del patrimonio ecclesiastico non si limiti alla conservazione materiale delle opere, ma contribuisca a ricostruire la memoria storica, artistica e spirituale di una comunità. Ogni intervento restituisce infatti non soltanto la bellezza degli edifici, ma anche il loro valore ecclesiale e culturale, rendendoli nuovamente luoghi vivi di fede, di incontro e di trasmissione della memoria.
L'incontro sarà aperto dal saluto di don Daniele Pinton, preside dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Fides et Ratio", mentre la moderazione sarà affidata al professor Gianluigi Simone, docente stabile di Storia dell'arte moderna presso l'Istituto.
Il ciclo "Le pietre raccontano" continua così ad accompagnare cittadini, studiosi e appassionati nella riscoperta delle chiese aquilane restituite alla città dopo i restauri post-sisma. Attraverso il dialogo tra ricerca scientifica, tutela del patrimonio e memoria collettiva, l'iniziativa conferma l'impegno dell'ISSR "Fides et Ratio" nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, impegno che trova espressione anche nella Scuola di Alta Formazione in Beni Culturali Ecclesiastici attiva presso l'Istituto. L'ingresso alla conferenza è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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