Papa Leone XIV accoglie la delegazione di Montserrat a Roma per il millenario dell’Abbazia
7 mesi ago

Papa Leone XIV ha ricevuto mercoledì 1 ottobre la delegazione dell'Abbazia di Montserrat, guidata dall’abate Manel Gasch, nell’ambito dell’udienza generale che il Santo Padre offre settimanalmente in Piazza San Pietro.
Terminata la catechesi e gli interventi, il Pontefice si è fermato a salutare personalmente tutti i membri della delegazione e, in quel momento, l’abate gli ha consegnato una medaglia commemorativa del Millenario di Montserrat,
come segno di gratitudine e ricordo dell’evento.
Roma infatti si prepara a ospitare un evento di grande respiro spirituale e culturale: dall’1 al 14 ottobre 2025 il Palazzo della Cancelleria accoglierà la mostra “Montserrat: una contribuzione benedettina nella costruzione dell’Europa”, allestita in occasione del millenario dell’Abbazia catalana. Dopo il successo di Bruxelles, la Capitale diventa il nuovo palcoscenico di un anniversario che intreccia fede, arte e memoria collettiva.
Mille anni di storia: da eremo a santuario universale
Le origini di Montserrat risalgono all’anno 880, quando il conte Guifré el Pelós donò al monastero di Ripoll un piccolo eremo dedicato alla Vergine. Nel 1025, l’abate Oliba, vescovo di Vic, fondò accanto a quell’eremo un monastero benedettino, segnando l’inizio di una storia millenaria che ha unito spiritualità e cultura.
Fin dai suoi albori, Montserrat si è distinto come luogo di preghiera, pellegrinaggio e accoglienza, custode della venerata immagine della Moreneta, simbolo identitario della Catalogna. Nei secoli XVII e XVIII divenne un centro culturale di primo piano, con una scuola musicale che diede i natali a compositori di fama europea.
La Guerra d’Indipendenza e la Guerra Civile spagnola portarono distruzioni e abbandoni, ma Montserrat ha sempre saputo rinascere, rinnovando la sua missione di luogo di pace, dialogo e ascolto. Nel 1881 Leone XIII proclamò la Madonna di Montserrat Patrona della Catalogna, rafforzando il legame tra monastero e popolo.
Non sorprende che Paolo VI, proclamando San Benedetto patrono d’Europa nel 1964, abbia evocato tre simboli che incarnano anche la storia di Montserrat: la croce (fede e spiritualità), il libro (cultura e pensiero), l’aratro (lavoro e progresso).
La mostra: un percorso immersivo nel cuore di Montserrat
La mostra al Palazzo della Cancelleria si propone di raccontare Montserrat come monastero e santuario, custode di un’eredità millenaria ma sempre aperta al futuro.
Grazie a tecnologie multimediali e testimonianze, i visitatori potranno immergersi nei luoghi più intimi del monastero, normalmente inaccessibili, e comprendere la forza dei valori benedettini sintetizzati nel motto scelto per l’anniversario: Ora, Lege, Labora, Rege te Ipsum, In Communitate.
L’inaugurazione ufficiale si terrà il 3 ottobre alle ore 11.30, alla presenza di rappresentanti della Curia romana, dell’abate Manel Gasch, del commissario del Millenario Bernat Juliol e del presidente della Generalitat di Catalogna Salvador Illa. L’evento sarà arricchito dall’intervento dell’Escolania di Montserrat, uno dei cori di voci bianche più antichi e celebri d’Europa.
Il Festival di Perelada a Roma: musica e spiritualità (1-3 ottobre)
In parallelo alla mostra, Roma ospiterà una speciale edizione del Festival di Perelada, che anticipa il suo 40º anniversario e si unisce al Millenario in una tre giorni di concerti e conferenze (1-3 ottobre) nei luoghi più suggestivi della città.
📌 1 ottobre – Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede
- Ore 18.00: La Grande Bellezza del quartetto di sassofoni Kebyart, tra tradizione e modernità, con musiche di Stravinsky, Nino Rota e Bernat Vivancos.
- Ore 18.45: Corelliana, concerto barocco di Vespres d’Arnadí, diretto da Dani Espasa, con brani di Corelli, Scarlatti, Händel e Geminiani.
📌 2 ottobre – Reale Accademia di Spagna e San Pietro in Montorio
- Ore 17.00: conferenza Dal Millenario di Montserrat a Vivancos, con il monaco Jordi-A. Piqué e il compositore Bernat Vivancos.
- Ore 20.00: concerto Terradellas a Roma a San Pietro in Montorio, con musiche sacre di Domènec Terradellas, eseguite dal gruppo vocale Cantoría, l’orchestra Vespres d’Arnadí e la soprano Sara Blanch.
📌 3 ottobre – Casa dei Cavalieri di Rodi e Basilica di Sant’Anselmo
- Ore 17.30: El Jubilate, concerto di Cantoría dedicato alla polifonia rinascimentale iberica, tra villancicos e madrigali spirituali.
- Ore 20.00: grande chiusura con l’Escolania di Montserrat, la Capella de Música de Montserrat e la soprano Sara Blanch, nella basilica di Sant’Anselmo all’Aventino.
Un messaggio di Europa e comunità
Questa doppia iniziativa – mostra e festival – nasce dalla collaborazione tra l’Abbazia di Montserrat e il Festival di Perelada, con il sostegno di istituzioni come le ambasciate di Spagna presso la Santa Sede e l’Ordine di Malta, la Generalitat, l’Istituto Ramon Llull, l’Istituto Cervantes e la Fondazione di Arte Sacra di Roma.
Il Millenario non è soltanto una ricorrenza storica, ma un’occasione per riaffermare l’attualità del messaggio benedettino: unire memoria e futuro, spiritualità e cultura, identità locale e vocazione universale.
Con la mostra al Palazzo della Cancelleria e i concerti del Festival di Perelada, Roma diventa per due settimane il cuore pulsante di questa celebrazione, offrendo al pubblico un’esperienza che parla non solo di Montserrat, ma dell’Europa come comunità di valori condivisi.

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