Percorso formativo diocesano “Vedere e credere”: l’immagine come via per annunciare il Vangelo
3 mesi ago

L'Aquila - Si terrà domani, domenica 22 febbraio dalle ore 16.00 alle 17.30, presso la Parrocchia San Francesco d’Assisi in Pettino, il secondo appuntamento del percorso formativo diocesano “Vedere e credere. Il linguaggio delle immagini – Conoscenza e utilizzo delle immagini nell’azione pastorale e catechistica”, promosso dall’Ufficio Catechistico Diocesano dell'Aquila e diretto da Don Luciano Bacale Efua. L’iniziativa rientra nel progetto catechistico 2025/2026 dell’Arcidiocesi di L’Aquila e si rivolge a catechisti, animatori e operatori pastorali impegnati nelle parrocchie del territorio, con l’obiettivo di fornire strumenti adeguati per comunicare la fede in un contesto culturale sempre più segnato dal predominio dell’immagine.
Il tema dell’incontro di domani, “L’immagine tra fede e cultura”, intende accompagnare i partecipanti in una riflessione ampia e articolata sul ruolo che le immagini hanno sempre svolto nella trasmissione dell’esperienza religiosa. Non si tratta soltanto di comprendere il linguaggio visivo dal punto di vista tecnico o estetico, ma di riscoprirne la profondità biblica, teologica e catechistica. Il programma prevede infatti una panoramica storica sul rapporto tra Chiesa e immagini – dalle rappresentazioni delle catacombe alle controversie iconoclaste, fino alle espressioni artistiche contemporanee – per mostrare come l’arte cristiana sia stata nei secoli un vero strumento di evangelizzazione, capace di parlare anche a chi non possedeva strumenti culturali o linguistici per accedere direttamente ai testi sacri.
Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione simbolica dell’immagine cristiana, letta non come semplice ornamento liturgico o decorativo, ma come segno che rimanda a una realtà più profonda. L’icona, l’affresco, il mosaico, la pittura sacra diventano così “porte sul mistero”, spazi nei quali il visibile conduce all’invisibile e la contemplazione estetica si apre alla meditazione spirituale. Per questo motivo l’incontro prevede anche un laboratorio di analisi guidata di immagini cristiane – dalle icone bizantine alle opere moderne – attraverso cui i partecipanti potranno esercitare uno sguardo più attento e consapevole, imparando a riconoscere simboli, codici e significati. Come approfondimento personale sarà proposta la lettura della Lettera agli artisti di Giovanni Paolo II, documento che sottolinea il valore della bellezza come via privilegiata di accesso a Dio.
A guidare l’intero percorso formativo è Don Donato Lacedonio, sacerdote salesiano e docente ordinario presso la Università Pontificia Salesiana di Roma, specialista in comunicazione sociale, media digitali e visual design. Il suo contributo si caratterizza per l’integrazione tra riflessione teorica, esercitazione pratica e applicazione pastorale, secondo uno stile formativo che coniuga rigore accademico e attenzione educativa. La sua esperienza nella formazione di studenti, professionisti e operatori ecclesiali consente di offrire una prospettiva ampia, capace di collegare le trasformazioni della cultura mediale contemporanea con le esigenze dell’evangelizzazione.
Il cammino formativo, iniziato lo scorso 25 gennaio con il primo incontro dedicato alla lettura delle immagini nei loro codici simbolici e narrativi, ha già introdotto i partecipanti ai fondamenti del linguaggio visivo: composizione, luce, colore, prospettiva, gestualità, sguardi e semantica dell’immagine. Attraverso attività laboratoriali, i presenti hanno potuto sperimentare concretamente come le immagini raccontino storie e comunichino significati, fino a realizzare elaborati visivi pensati per trasmettere contenuti pastorali. Questa impostazione progressiva rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, che non si limita alla trasmissione di nozioni ma mira a sviluppare competenze reali e spendibili nella vita parrocchiale.
Dopo l’appuntamento di febbraio, il percorso formativo proseguirà il 22 marzo con un incontro dedicato all’evoluzione dell’immagine nella cultura mediale e digitale, con particolare attenzione ai linguaggi audiovisivi, ai social network e alle nuove forme narrative visive. Saranno analizzate anche campagne comunicative ecclesiali, messaggi papali e materiali pastorali, per individuare criteri di discernimento e buone pratiche nell’uso delle immagini. Il cammino si concluderà il 26 aprile con una tappa laboratoriale dedicata alla progettazione di unità catechistiche che integrino linguaggio visivo e narrazione della fede, con momenti di condivisione, valutazione e sintesi finale.
L’intero progetto si propone obiettivi formativi chiari e articolati: comprendere la dimensione comunicativa, storica, culturale e teologica dell’immagine; acquisire competenze di interpretazione semantica; sviluppare consapevolezza nell’uso pastorale dei linguaggi visivi; progettare itinerari catechistici capaci di integrare parola, simbolo e visione. In tal senso, il percorso formativo diocesano rappresenta una risposta concreta alle sfide pastorali del nostro tempo, nel quale la comunicazione passa sempre più attraverso il linguaggio delle immagini e richiede operatori preparati, sensibili e capaci di discernimento.

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